.
Annunci online

mistaisulblog [ riflessioni e osservazioni di un caso patologico;-) ]
 



"Fatti non foste a viver come bruti"
Dante

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
G.Orwell

Berluscounter!

"La legge e' uguale per tutti, e io sono un po piu' uguale degli altri"
Silvio Berlusconi, durante il processo sme

"tutti gli animali sono uguali e i maiali sono più uguali di tutti"
George Orwell



"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"
Peter Parker
Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!
segnala un sito pedofilo !!!
"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Joseph Pulitzer


"Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio. Adesso so"
Carl Gustav Jung

"La sabbia è oro per chi non sa"
Modena City Ramblers


"Uno stato che organizza un esercito diventa aguzzino di se stesso"
Josè Figueres

"il bello della guerra è che ogni capo degli assassini fa benedire le proprie bandiere e invoca solennemente Dio prima di dedicarsi a sterminare il prossimo"
Voltaire


"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i dirittid'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa."
Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

LIBRI CONSIGLIATI

La democrazia del grande fratello
NOAM CHOMSKY

Antimanuale di economia
BERNARD MARIS

Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.


25 dicembre 2005


Ok, è ufficiale: mi sono trasferito!

Questo blog non bastava più...
Oggi cambio indirizzo, Vado su :

Divide Et Impera

un blog appositamente creato su splinder.com, per ottenere migliori possibilità grafiche e non...





permalink | inviato da il 25/12/2005 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


25 dicembre 2005


Scandali al silenziatore

da:peace reporter

Iraq - 2005-12-23 18:01:00
***Pubblicato dossier di 'Iraq Body count' 2003-2005***
      
Pubblicato oggi dall'organizzazione 'Iraq Body Count' il 'Dossier sui civili feriti in Iraq tra il 2003 e il 2005'. Il documento si basa sull'analisi di più di 10 mila casi riportati dalla stampa di tutto il mondo nei 2 anni in oggetto. I dati più significativi: sono stati contati più di 24 mila morti, di cui ben il 20 per cento donne e bambini. Il 37 per cento delle vittime sono state uccise da militari americani, di questi il 64 per cento a causa dei bombardamenti aerei. Solo il 9 per cento dei morti sono deceduti a causa di attentati terroristici. Terribile risulta poi essere il fatto che la grande maggioranza dei bambini siano deceduti sotto i bombardamenti delle forze statunitensi.




permalink | inviato da il 25/12/2005 alle 11:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 dicembre 2005


Il dogma natalizio

"A natale siamo tutti più buoni".
La summa delle ipocrisie mondiali, spacciata per verità.
Presuppone che :
1° Esista "buoni", e per contrapposizione "non-buoni" quindi "cattivi".
Come se esistessero il Bene e il Male.
2° presuppone che esista il natale e che questo significhi qualcosa di mistico.
E invece è un giorno come gli altri.
3°che il comportamento di fondo sia "buoni" e che a natale diventi "più buoni".
Mentre tutti sappiamo che così non è, che di guerre nel mondo ce ne sono 24 il 15 dicembre e ce ne saranno 24 il giorno di natale.
Sappiamo che i potenti stupreranno le nazioni esattamente come e più che negli altri giorni dell'anno (dico di più perchè ne approfitteranno per rinforzare il condizionamento ideologico e le varie reti clientelari).
4° che esista un "tutti" e che sia legato al natale.
Quindi chi non rispetta questa "regola" non entra nel "tutti", nel "noi" cui si fa riferimento, quindi rientra in un "loro" che non ha pari dignità del "noi", che quindi sono "diversi", di un'altra "razza" meno umani, "sacrificabili" insomma "persone di serie B"
5° che esista in virtù del 4° punto un'umanità di serie A e una "inesistente/inconsistente/insignificante" di serie B, che il bambino non conosce, ma che in tal modo identificherà quando si troverà a scoprirla, essendo così portato a far finta di non vederla.

E mentre tutti guardano le lucine nessuno bada ai vermi tra le radici dell'abete...




permalink | inviato da il 24/12/2005 alle 23:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


24 dicembre 2005


Il diavolo!

Quanti nomi per il demonio?
Quante origini per questi nomi?
In teoria la chiesa dice che è sempre la stessa.
Satana, baal, belzebù, azazel sono i primi che mi vengono in mente per la "fonte di tutto il male della terra" colui che il messia sconfiggerà (anche se nessuno mi ha ancora spiegato com'è che se il messia è venuto 2000 anni fa e non l'ha sconfitto che messia sarebbe).
Una gran balla in definitiva.

In teoria tutto ciò che desidera è rubare l'anima di tutti noi per portarci all'inferno, se è così glie la offro su un piatto d'argento può venirsela a prendere da adesso fino al momento in cui metto on line l'articolo.

Un trucco da baraccone sta frase, dal vivo l'ho detta un casino di volte mettendo "entro dieci secondi" come limite.
Certe facce quando al tre fingevo uno svenimento. ani_biggrin.gif

L'anima sembra che sia ancora al suo posto nonostante tutto, che cosa strana.

Ma torniamo all'argomento:
Satàn, compare per la prima volta nel culto Jawhista (ebraico di jhwh o Javèh) quale angelo esecutore degli ordini di dio, significato del nome: "colui che avversa" è l'angelo che distrugge sodoma e gomorra. come testimonia l'episodio biblico di giobbe Dio era fonte tanto del male quanto del bene in quell'epoca.
Poi lo Jawismo fa la conoscenza con zarathustra e il suo Ahura Mazda, il cui culto prevede la netta divisione tra bene e male, la promessa della venuta di un messia "che sconfiggerà il male" e una vita di tale messia che è identica a quella di Gesù Cristo il Messia (nome che per inciso tradotto è Yeoshua Christos Mashiah parole che significano Salvezza-di-dio Unto(del signore?) l'Unto(del signore?), isomma non un nome proprio ma tutte apposizioni) che nascerà da vergine, avrà dodici apostoli, sarà chiamato il pastore, la via, trasfigura nel sole, morirà e risorgerà dopo tre giorni, nasce il 25 dicembre e se ne festeggia la nascita ogni anno (non gesù, Ahura mazda, questa è la vita di Ahura Mazda, capito?). In questa religione per inciso c'è un simpatico demonio di nome azazel, che ritroviamo nella bibbia, libro del levitico quando viene istituito il rito del capro espiatorio, dio ordina a mosè di portarne uno pure ad azazel (solo ed unico capitolo che ci parli di azazel; poi non si spiega sta cosa del capretto a un demone della religione mazdeista... chissà forse dio era pagano?).
Solo dopo questo contatto si comincia a parlare di dio come fonte del bene e di satana come fonte del male.

Ma voi mi direte Baal e Belzebù vengono prima e non sono satana.
Io rispondo: infatti non sono nomi del diavolo.
Baal significava solo "signore" ed indicava in termini dispregiativi il capo di una comunità avversa agli ebrei (re duca patriarca o quasiasi altro tipo di capo, nella bibbia ce ne sono almeno tre diversi); Belzebù poi è la deformazione di Baal-Zeobub il signore "delle mosche" ma zeobub è la presa in giro del nome della città di Zeobul quindi Belzebù = il signore della città di Zeobul.

Tutte le informazioni sono prese dal libro di Roberta Grillo "il principe di questo mondo" che reca una entusiastica prefazione firmata dal card. Tettamanzi.

Ultimo dettaglio: le zampe di capra, corna e pizzetto inclusi gli sono state attribuite quando per una remota derivazione del culto bacchico la capra (il satiro) era diventata simbolo dei culti misterici (che vennero infilati nella definizione di stregoneria quando non si chiamavano templari prima o massoni poi).




permalink | inviato da il 24/12/2005 alle 11:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


24 dicembre 2005


Salviamo Tosti!

APPELLO AI LAICI
http://brightsfrance.free.fr/tostiitaliano.htm



IL GIUDICE LUIGI TOSTI DEVE ESSERE ASSOLTO !
http://www.politicaonline.net/forum/showth...ad.php?t=215138
RIBELLATI:
brightsfrance@free.fr

Salviamo il giudice Tosti condannato con l'unica colpa di aver chiesto il rispetto della costituzione a dispetto di una mai abrogata legge fascista.

Tosti, un giudice di Macerata, ha deciso di autosospendersi (invitando anche il ministro a sospendere il pagamento degli stipendi) come segno di protesta contro l'illegittima affissione di simboli religiosi nelle aule di tribunale.
Per questo è stato sospeso dal servizio per un anno e, udite udite, condannato a 7 (SETTE!) mesi di galera.
Lui che tutto quel che ha chiesto di fare è di rispettare la costituzione.




permalink | inviato da il 24/12/2005 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 dicembre 2005


Re-post: Natale che tradizione...

Ripubblico l'articolo dell'anno scorso sul natale:

Lo sapete che giorno è oggi?
Massì, lo sapete, lo sanno anche i giapponesi, che domani lavoreranno come in qualsiasi altro giorno dell'anno, per loro domani sarà "kurimasu" (dall'inglese christmas), per noi come non saperlo?
E' dai primi di novembre che il commercio globale investe nel tentativo tutt'altro che vano di imporci un bisogno primario di acquisto; chi potrà permettersi di non comprare nessun "regalo" da immolare sull'altare del consumismo? Chi, tra i pochi che dovessero evitare lo spreco rituale ne uscirà indenne, senza essere neppure guardato storto dagli amici e dai parenti?
E' questo il prezzo che dovremo pagare noi tutti per i reiterati spot di teleimposizione di obblighi sociali... La spesa o l'umiliazione e sono rarissime le vie di scampo; persino io che ho annunciato da tempo che per natale non voglio ricevere ne fare regali di nessun genere sono rimasto incastrato per via indiretta: mia cugina disperata mi ha chiesto un passaggio in macchina per poter fare gli ultimi acquisti d'emergenza, persone a cui non voleva fare regali ma che le hanno fatto una simpatica sorpresa, costringendola quindi a ricambiare o fare brutta figura.
Ma in fondo che si può sperare in una festività il cui simbolo principale è stato inventato dalla Coca-cola Company per una campagna pubblicitaria del secolo passato?
Non ce l'ho con la coca-cola, ma con i genitori di tutto il mondo che illudono i propri figli con un inganno tradizionale, anzichè godersi un assai più semplice natale in famiglia.
E allora che possiamo fare?
Io semplicemente sputerò sul natale in pubblico ma mi godrò una tranquilla abbuffata in famiglia, giusto per non deludere i parenti e il mio famelico stomaco...

arrivederci e buona "festa del sole-rinominata natale dallachiesa-sponsorizzata dalla Cocacolacompany"!

Si aggiunga tuttavia una nuova scoperta: il presepe non è un'usanza cristiana.
A napoli è conservato un presepe fatto di 600 statuette di terracotta policromata, risalente al 4° secolo A.C.
La tradizione è in realtà proveniente dalla stessa fonte della festività stessa: usanze del culto mitraico




permalink | inviato da il 24/12/2005 alle 10:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 dicembre 2005


Signori vi presento... Il movimento Umanista!


Il Movimento è nato negli anni '60 in Argentina a partire da gruppi di studio coordinati da Mario Rodriguez Cobos (Silo), pensatore e scrittore argentino. In seguito il Movimento si è diffuso su tutto il pianeta ed è ora presente in più di 100 paesi del mondo.
Il movimento umanista è un movimento puro, che abbraccia ogni aspetto possibile del dell'umano agire, un movimento coi piedi ben piantati a terra e la testa che guarda lontano, ma soprattutto un movimento che non conosce frontiere. Gli obiettivi sono chiari e sintetizzabili nella definizione stessa che gli umanisti danno di loro stessi: "Il Movimento Umanista è un'organizzazione umana formata da persone che si trovano d'accordo sul fatto di mettere l'essere umano come valore centrale e si oppongono ad ogni forma di discriminazione e di violenza.", ma per un'informazione completa bisognerebbe leggere il "manifesto umanista" disponibile qui.
Si muovono a grandi passi, agiscono con coerenza e metodo, in primis organizzando stretto legame non solo gli uni con gli altri, ma anche tra il gruppo umanista e la popolazione della zona in cui il gruppo opera, attraverso una attiva partecipazione alla vita politica locale e la comunicazione delle proprie iniziative ed attività, sia via web, sia tramite giornalini distribuiti localmente.
Si tratta per lo più di gruppi di grande coesione, che si riuniscono settimanalmente.

Le campagne attualmente promosse dal movimento sono: "Stop Malaria", "Campagna permanete per la nonviolenza" e "Contro il ponte sullo stretto", ma aderiscono anche a campagne "affini" come "un click per disarmarli" ad esempio.

Importantissima la loro rete "reciprocità" che prevede non solo di fornire "reciproco aiuto" dai ed ai cittadini in vari servizi, tra cui consulenze legali e corsi di lingue o di informatica, ma che si spinge fino al volontariato puro ed anche alla creazione di corsi di volontariato (come avviene nella sezione napoletana).
Il tutto con un occhio di riguardo verso la situazione africana, nell'ottica che si soccorre quello che se la sta passando peggio.

Infine il fronte dell'attività si sposta sulla politica, in italia trova ancora delle forti resistenze, e una grande difficoltà nella partenza ma in altri stati il partito umanista è già una realtà.

Un movimento di grandi speranze, dotato di un'ideologia nuova, pulita, incorrotta.Solo il tempo potrà dirci dove questo movimento potrà arrivare.




permalink | inviato da il 22/12/2005 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 dicembre 2005


Allucinante

Credo che a questo punto il signor Berlusconi e il suo ufficio marketing si siano guadagnati un posto in blocco per la top ten dei più grandi ipocriti della storia: ecco cosa hanno messo su  http://www.forza-italia.it/2anni/2anni.htm
 




permalink | inviato da il 22/12/2005 alle 0:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 dicembre 2005


Un pugno nello stomaco.


"Spesso capita che ci tagliamo con i coltelli
che usiamo per lavorare. Allora il padrone ci
riempie la ferita di zolfo e gli dà fuoco.
Il dolore è terribile ma la ferita smette di
sanguinare e possiamo continuare a lavorare
senza sporcare i tappeti di sangue."

Bambino indiano, schiavo contemporaneo




permalink | inviato da il 22/12/2005 alle 0:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 dicembre 2005


Notizia shok

AMNESTY DENUNCIA, ESPULSIONI FACILI DA LAMPEDUSA La sezione italiana di Amnesty International denuncia che quasi tremila immigrati sbarcati nell'ultimo anno sull'isola di Lampedusa sono stati espulsi verso la Libia "senza che ne venissero accertate identita' e provenienza, e in violazione delle procedure di asilo politico". In un un nuovo rapporto si deplora inoltre il silenzio del governo italiano sugli accordi firmati con la Libia nel 2000, e il cui contenuto "e' tuttora segreto". Amnesty International richiama, infine, l'attenzione sull'"allarmante" situazione dei Cpt, sulla mancata assistenza legale e sulle condizioni di detenzione "inadeguate dei cittadini stranieri" che approdano sulle spiagge italiane. Una copia del rapporto, "Lampedusa: ingresso vietato" (con prefazione di Giovanni Maria Bellu, Ega editore, 88 pagine, 8 euro) e' stata inviata al ministro dell'Interno, Giuseppe Pisanu, e a tutti i parlamentari. (AGI)




permalink | inviato da il 20/12/2005 alle 20:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 dicembre 2005


Il paradiso della moneta

Guernsey, un'infima isoletta sparsa chissaddove, in cui però è successo un miracolo: Lo stato ha strappato alle banche il diritto di coniare moneta in autonomia!

Incollo a seguire la straordinaria storia di questo luogo magico (presa da qui) a voi il compito di giudicare questi incredibili risultati (per ulteriori approfondimenti visitare qui)

GUERNSEY EXPERIMENT


Questa è la straordinaria storia di Guernsey, un Isola nella Manica inglese, che agli inizi del 1800 fu il primo Stato ad adottare la moneta locale.
Per chi si recasse a Guernsey, saranno immediatamente evidenti lo straordinario benessere, i bassi prezzi e le quasi inesistenti tasse di questa piccola isola. Questo "miracolo economico" ha origine in un esperimento che portò in pochi anni una terra povera ed abbandonata al benessere. Tratto da "Guemsey experiment", libro ripubblicato nel 1992 da Distributist Books questo testo racconta come, lontani dai riflettori, gli isolani inaugurarono la stagione del "buon senso".

All'inizio dei diciannovesimo secolo, dopo le Guerre Napoleoniche, l'isola di Guernsey si trovava in condizioni disastrose. A parte le bellezze naturali e il clima mite c'era poco o niente che potesse attrarre i visitatori o solamente trattenerne gli abitanti dall'emigrare verso la terraferma. Le strade erano sentieri per carri larghe appena tre metri che, durante l'inverno, diventavano fiumi di fango fiancheggiati da ripide banchine di roccia. La città era malamente pavimentata e poco attraente e non c'era possibilità, in tutta l'isola, di affittare un veicolo di alcun tipo.

Non esistevano commerci, attività o speranze di impiego per i poveri. Ancor più grave, però, era il fatto che il mare stesse corrodendo in maniera progressiva vaste zone di terra a causa del terribile stato del sistema di dighe. Il debito pubblico, che ammontava a 19.137 sterline, era gravato di un interesse annuale pari a 2.390 sterline; il bilancio annuale dell'amministrazione era solamente di 3.000 sterline. Questo significava che, mentre vaste somme di denaro erano necessarie per salvare l'isola dall'erosione marina e renderla adatta ad essere abitata, gli incassi pubblici netti (da tutte le fonti) ammontavano solamente a 600 sterline annuali; mentre il solo progetto per le dighe era stimato intorno alle 10.000 sterline. Nel 1815 si cominciò a sentire il bisogno di incrementare il bilancio pubblico che in quel momento non provvedeva né appoggio né riparo per i cittadini e fu organizzato un comitato per studiare il problema.

Risultò subito evidente che ulteriori tasse sulla popolazione isolana già troppo impoverita erano completamente fuori discussione. L'alternativa di prendere in prestito denaro dalle banche avrebbe comportato interessi sul debito ad un alto tasso, che le casse non sarebbero state in grado di affrontare. Era ovvio, altresì, che la cifra ottenuta in prestito, quantunque fossero stati pagati interessi per anni, non sarebbe mai stata restituita. Infine, dopo lunga disamina, il Comitato presentò, nel 1816, i suoi risultati con la storica raccomandazione: "che vengano acquisite proprietà e che venga eretto un mercato coperto; le spese saranno coperte mediante l'emissione di Banconote di Stato per un valore di 6.000 sterline".

Gli argomenti portati nell'occasione a favore dell'emissione di Stato valgono la pena di essere riportati: "il Comitato raccomanda che le spese siano sostenute mediante l'emissione di Titoli di Stato da una sterlina per un valore totale di 6.000 sterline (...). E che questi Titoli siano a disposizione non solamente per il pagamento del nuovo mercato, ma anche per la Chiesa di Torteval, per le strade da costruire e per le altre spese pubbliche (...). "Considerando che le banche hanno già in circolazione denaro per un valore di 50.000 sterline, si propone qui di emettere Banconote di Stato per il solo valore di 6.000 sterline". Si aggiungeva inoltre che l'emissione avrebbe costituito un attivo permanente per il bilancio dello Stato sufficiente non solo a costruire il nuovo mercato, ma anche a costituire un fondo di ammortamento per estinguere il debito di Stato. Queste proposte non vennero messe in pratica fino alla fine di quell'anno quando fu autorizzata l'emissione di Titoli di Stato per un valore di 4.000 sterline per lavori di promozione costiera, Chiesa di Torteval e Monumento di Jerbourg.

I Titoli vennero emessi soggetti ad un riscatto in tre fasi: aprile 1817, ottobre 1817 e aprile 1818 e ne era esclusa la riemissione. La relazione del Comitato che raccomandava l'emissione così recitava: "in questa maniera, senza incrementare il debito pubblico, sarà possibile portare a termine i tre lavori, lasciando denaro sufficiente nelle casse dello Stato per altre necessità". Si dovette aspettare, comunque, fino al 1820, dopo un altro tentativo abortito nel 1819, perché il Comitato riuscisse nei suoi tentativi volti a finanziare l'erezione del nuovo mercato e fosse finalmente autorizzata l'emissione di Titoli di Stato, destinati a questo scopo, per un valore di 4.500 sterline ripagabili in 10 anni tramite gli incassi dalle tasse di importazione e dalla tassa sulle macellerie. L'emissione fu rapidamente seguita da altre simili e, nel 1821, il numero di Titoli in circolazione fu aumentato, su raccomandazione del Comitato, a 10.000 sterline, essendo questo il metodo più vantaggioso di affrontare i debiti sia dal punto di vista delle finanze di Stato sia dal punto di vista del pubblico. Certamente i cittadini sembrarono subito rendersi conto del fatto e, invece di essere restii ad accettare i Titoli, li andarono cercando con passione.

I nuovi mercati vennero finalmente inaugurati nell'ottobre 1822. Nel 1824 un'ulteriore emissione di 5.000 sterline fu autorizzata per i mercati, e, nel 1826, l'emissione fu incrementata a 20.000 sterline per la costruzione dell'Elizabeth College e di alcune scuole parrocchiali. Fu nello stesso anno che apparvero le prime banconote da 5 sterline degli Stati di Guernsey. Entro il 1829 i Titoli di Stato in circolazione superavano la cifra di 48.000 sterline, nel 1837 le 55.000 sterline. I Bilanci dello Stato erano frequente oggetto di congratulazioni; e fu dichiarato più e più volte da eminenti personalità dell'epoca che senza l'emissione di Titoli di Stato importanti lavori pubblici, come strade ed edifici, non avrebbero potuto essere realizzate. Attraverso questa emissione, non solo questi lavori furono compiuti, ma l'isola non era più povera di un penny per i costi di tassi d'interesse. I miglioramenti stimolarono il flusso dei visitatori nell'isola, e grazie all'incrementarsi del commercio l'isola poté avvantaggiarsi di una notevole prosperità.

Impedimenti temporanei

È risaputo che non si può accontentare tutti e sempre ciò é vero anche per quanto riguarda la questione delle banconote di Guernsey. Di certo durante i primi dieci anni di questo grande esperimento non ci fu opposizione, tuttavia nel 1826, alcune persone fecero un rapporto al "Privy Council" facendo notare che gli Stati non avevano alcun diritto di eccedere le loro entrate annue senza il consenso Reale. Alla richiesta di spiegazione dei "Privy Council" il comitato rispose in maniera così esauriente che la faccenda fu chiusa. Copie fotostatiche di tale documento storico sono state gentilmente fornite dal Signor Guillemette.

Il vero pericolo per questo esperimento venne proprio dal settore da cui ce lo si poteva aspettare e cioè dalle banche dell'isola, la "Old Bank" e la "Commercial Bank", fondate rispettivamente nel 1827 e nel 1830. Queste istituzioni private inondarono letteralmente l'isola di numerose banconote. Gli Stati temendo che la continua emissione di proprie banconote potesse venire pregiudicata, nominarono un comitato per conferire con le banche. La verità é più strana della finzione. È difficile capire ciò che successe allora, ma il punto fu che proprio gli Stati e non le banche alla fine ritirarono dalla circolazione banconote del valore di £15.000 (Sterline); in aggiunta gli Stati dovettero concordare di limitare la loro emissione futura di banconote a £ 40.000 (Sterline).

Non si capisce il perché di questa misteriosa decisione, non esistendo documenti a proposito, ma soli fatti. Tuttavia quest'accordo rimase in vigore fino al 1914 quando le banconote di Stato in circolazione furono valutate £ 41.206 (Sterline). Durante tutto questo periodo ci fu solo un tentativo di falsificazione, ma il fatto venne immediatamente scoperto. Di conseguenza fu necessario ritirare tutte le banconote, che furono rimpiazzate da una nuova emissione di "Green Backs".

A gonfie vele

Per 70 anni la situazione a Guernsey rimase invariata con un limite di emissione di £ 40.000 (Sterline), ma nel 1914 gli Stati di Guernsey riuscirono a ribaltare la situazione nei confronti delle banche ed emettere di nuovo denaro a seconda delle proprie esigenze. Questo fu dovuto ad una situazione imposta alle banche durante la prima guerra mondiale.

La domanda di denaro era enorme, ma fu proibito alle banche di emettere denaro in una somma maggiore a quella già in circolazione. Gli Stati tuttavia non erano sotto tale obbligazione e fecero buon uso di questa opportunità ed alla fine della guerra, nel 1918, l'emissione si elevò a £ 142.000 (Sterline). Dal quel momento in poi l'emissione di banconote a Guernsey si elevò pari alla sua prosperità e nel 1958 c'erano £ 542.765 (Sterline) in circolazione. Ora che le banche locali sono amalgamate con gli interessi delle banche Britanniche non ci sono più banconote private sull'isola, ma solamente banconote di Stato a fianco delle banconote della Cassa del Tesoro Britannica.

Ovviamente c'e una grande domanda di banconote di Stato. Nessun cittadino di Guernsey che sia sensato desidera vedere le proprie tasse aumentate per coprire i costi di interesse sul debito! Per approfondire ulteriormente, nel 1937 le banconote di Stato, circa £175.000 (Sterline), costarono solo £450 (Sterline) agli Stati per la stampa e l'emissione. Un prestito delle stesse dimensioni sarebbe costato circa £11.333 (Sterline) all'anno. Possiamo quindi noi biasimare i contribuenti di Guernsey nel preferire il proprio denaro, considerando che sotto questo benevole sistema finanziario non pagano quasi alcuna tassa? Durante tutta la durata di questo esperimento, dal 1817 fino ad oggi non c'é mai stata alcuna minaccia di inflazione dovuta all'emissione di danaro. Gli Stati sono stati sempre molto cauti nell'emettere e nell'annullare banconote a seconda delle loro capacità e richieste.

Chiunque visiti l'isola rimane subito impresso dalla grande differenza di prezzi tra l'isola e il resto del Regno Unito. Grazie al basso sistema di tassazione, e ai bassi dazi, Guernsey beneficia di bassi prezzi, abbondanza di denaro ed un elevato tenore di vita. Difatti può permettersi di ignorare i problemi di inflazione esistenti nel già molto indebitato Regno Unito.

Contrasti e conclusioni

Con riluttanza lasciamo l'isola del buon senso e ritorniamo al Regno Unito e visto che questa é una storia con una morale e una lezione da imparare, il paragone deve essere fatto. Che contrasto esiste! Quale ammontare di debito deve essere pagato dal cittadino Britannico! Ogni anno enormi tasse e contributi vengono imposti per pagare gli interessi su debiti che non saranno mai ripagati. Il debito nazionale odierno s'aggira all'incirca a 28.000 milioni di Sterline e il tasso d'interesse, nel 1960, é non meno di 640 milioni di sterline, il doppio di quello che noi (inglesi) spendiamo per l'assistenza sanitaria.

Bisogna tenere presente che della somma raccolta dai contribuenti solo 1\5 viene restituito sotto forma di interesse al risparmiatore privato. Il resto va alle banche, Britanniche o straniere. È facile capire, anche se non si ha alcuna predisposizione alla matematica, il perché stiamo ancora pagando per la battaglia di Waterloo. Al tasso d'interesse dei 5% annuo, l'interesse pagato sul debito nazionale é pari, dopo 20 anni, alla somma presa in prestito all'origine. Se il nostro Parlamento (britannico) fosse arrivato alle stesse conclusioni, degli Stati di Guernsey nel 1816, e come foro avessero emesso il proprio denaro, ci troveremmo ora in una posizione ben differente Il nostro debito nazionale semplicemente non esisterebbe, e come a Guernsey le nostre tasse sarebbero trascurabili. Grazie alla politica del Governo Britannico, le nostre autorità locali si trovano di fronte a problemi finanziari che sono insolubili usando metodi ortodossi. Sono obbligati a chiedere in prestito ingenti somme di denaro ad alto tasso d'interesse, che possono essere ripagate solamente aumentando di continuo i contributi.

Uno dei peggiori esempi di comunità altamente indebitate é Glasgow, dove il debito ammonta a 167 milioni di Sterline. Ogni anno interessi sul debito devono essere pagati direttamente dalle tasche dei contribuenti; nel 1960 la cifra é di 9.412.665 Sterline (quasi la metà del totale dei contributi raccolti). È interessante comparare alcuni dati in relazione al mercato della frutta di Glasgow con quelli di Guernsey. Il mercato di Candleriggs a Glasgow venne costruito nel 1817 e costò 60.000 Sterline. Questa somma fu raccolta in modo convenzionale, cioè con un prestito su cui si pagano gli interessi. Al contrario dei mercati di Guernsey, che furono ripagati dopo dieci anni dalla loro costruzione, i mercati di Glasgow non furono ripagati fino al 1956 - 139 anni più tardi! Ci é stato impossibile ottenere informazioni precise sul totale degli interessi pagati in 139 anni, tuttavia é registrato che tra il 1919 e il 1956 l'interesse pagato non fu meno di 267.886 Sterline. Appena il debito fu ripagato si presentò la necessità di eliminare questo mercato troppo costoso e oramai obsoleto.

Nel prossimo progetto di sviluppo di Glasgow il mercato della frutta verrà spostato in un altro posto per far fronte a problemi di traffico. È ancora quasi impossibile prevedere il costo di questo progetto, ma tra il costo d'acquisto del terreno, costruzione e rimborsi, si può benissimo considerare che l'intero mercato costerà diversi milioni di Sterline. Se questa somma di denaro viene raccolta alla solita maniera, le conseguenze per i contribuenti di Glasgow saranno doppiamente disastrose. I costi d'affitto del mercato aumenteranno notevolmente, probabilmente triplicheranno, costringendo molti rivenditori all'ingrosso a cessare l'attività. I rimanenti saranno obbligati ad alzare i prezzi della merce venduta per ammortizzare le spese addizionali, fattore che a sua volta provocherà un rialzo dei prezzi al dettaglio a Glasgow. Inoltre c'è il costo del prestito stesso. Non occorre far notare che se per ripagare un prestito di 60.000 Sterline ci sono voluti 139 anni, un debito di diversi milioni di sterline sarà un peso per i cittadini di Glasgow che incomberà su numerose generazioni a venire.

Possiamo senza ombra di dubbio presumere che lavori pubblici finanziati per mezzo di prestiti con tasso d'interesse, costeranno al contribuente quasi tre volte tanto il suo costo originale. Ad esempio una casa il cui costo di costruzione é di 2.000 Sterline, costerà alla fine 5.500 Sterline. Tutte le autorità locali in Gran Bretagna, non solo Glasgow si trovano di fronte allo stesso dilemma. Per fare un altro esempio, il mercato di Spittafield a Londra propose di spendere 700.000 Sterline per ristrutturazioni varie. I locatari si sono accordati ad un aumento degli affitti per raccogliere un totale di 30.000 Sterline, ma al tasso d'interesse dei 5% perfino il costo degli interessi dei primo anno su 35.000 Sterline lascerebbe un deficit di 5.000 Sterline, che va ad aggiungersi al capitale inizialmente prestato. Di anno in anno il debito aumenta, invece di essere ripagato come a Guernsey.

Il nuovo progetto per Covent Garden, mercato di Londra e maggior centro di distribuzione del paese costerà 20 milioni di Sterline. Quando questo nuovo mercato sarà operativo gli affitti praticamente triplicheranno per far fronte agli alti costi d'interesse sul prestito. Vale a dire che i costi di distribuzione aumenteranno in tutto il Paese per pareggiare gli alti affitti che i venditori devono pagare per il loro spazio sul mercato. Le entrate annue dei mercati di Guernsey aiutarono nella costruzione di strade, porti, scuole, case etc... e per migliorare l'isola in generale. Le perdite annue del mercato di Glasgow dovute interamente agli oneri sul prestito, sono state interamente a spese del contribuente. È da notare inoltre che durante i periodi peggiori della depressione, negli anni venti e trenta, Glasgow pagò i più alti tassi d'interesse. Il debito, privato o pubblico, é il cancro che si alimenta sull'essenza della civilizzazione, non solo in Gran Bretagna, ma in tutto il mondo. Molti dei nostri più grandi pensatori si sono resi conto di questo fatto. Sir Mortimer Wheeler e Sir Compton Mackenzie, in un recente programma televisivo sulla civilizzazione Romana e Greca hanno denunciato l'alta tassazione e l'usura come la causa principale della caduta di Roma e della Grecia.

Dobbiamo stare ad aspettare che la nostra grande civilizzazione segua i suoi predecessori nel limbo, o possiamo imparare la lezione in tempo per prevenire il disastro? Il contrasto tra la bancarotta e la prosperità, tra tassazione in misura accettabile e pura rapina legalizzata, in una parola, tra Guernsey e la Gran Bretagna, ci fa notare la lezione da imparare. Il difetto é nella creazione del denaro. Guernsey crea il suo proprio denaro come un Credito, la cosiddetta nazionalizzata "Bank of England" crea il nostro denaro come Debito. 130 anni fa Guernsey scoprì il sistema per liberarsi dai debiti e ne raccoglie i frutti tutt'oggi. Guernsey é all'avanguardia nel mondo per quanto riguarda il buonsenso finanziario. Possiamo noi seguirli o dobbiamo continuare a dimenarci nella melma sempre più profonda del debito e delle tasse e fino all'esaurimento finale? La decisione é vostra.




permalink | inviato da il 20/12/2005 alle 20:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 dicembre 2005


Como: un vescovo sputtana Babbo natale

Un vescovo, tal Maggiolini, nel Duomo, circondato da bimbi fa finalmente una cosa giusta: "Babbo Natale non esiste e non porta i regali. E non esiste neppure la befana". Finalmente un adulto decide che non è giusto spacciare una favola per realtà.
O meglio decide che non è giusto spacciare le favole degli altri per realtà e in fatti subito aggiunge:
"esiste Gesu' bambino", spacciando così per realtà la sua favoletta made in vatican.

Che bell'esempio di ipocrisia!




permalink | inviato da il 18/12/2005 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


18 dicembre 2005


WTO vs Democrazia: il WTO colpisce ancora

Il WTO ha stabilito la fine delle sovvenzioni agricole in Europa e USA entro il 2013.
Qualche governo democratico ne ha anche solo parlato ai propri cittadini?
Qualche partito democratico aveva questo punto nel suo programma?
Qualcuno dei democratici governi ha pensato che a decidere le sorti del mondo forse non dovrebbero essere un centinaio di persone sconosciute a tutti e riunite in gran segreto, lontano da occhi e orecchie indiscrete?
Ancora una volta il WTO vince sulla democrazia.

E quelli che hanno perso siamo noi.

Quanto al merito, cioè alla decisione in sè, viene in fine applicato il liberismo anche al mercato "occidentale", e non soltanto a senso unico, comè stato fin ora, cosa che aveva sempre posto in una situazione di svantaggio i paesi poveri.
Dal 2013 saremo in concorrenza allo stesso livello dal punto di vista statale, certo, noi abbiamo i trattori, i diserbanti, le serre e loro no, ma la libera concorrenza farà tutti contenti.

Il dogma economico liberista:
" E una mano invisibile guiderà verso la felicità, verso un mondo in cui i disoccupati trovano lavoro, il lavoro i disoccupati, i venditori di caramelle i mangiatori di caramelle..." Adam Smith... 300 e passa anni fa. Ma da allora nulla di nuovo.




permalink | inviato da il 18/12/2005 alle 12:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 dicembre 2005


Gli 'inciuci' centrodestra-centrosinistra sull'alta velocità in Val di Susa

da Cani Sciolti:

E sono troppo evidenti gli interessi in gioco perché destra e sinistra non si mettano d'accordo come è accaduto: la Rocksoil della famiglia del ministro Lunardi farà i «sondaggi» in territorio francese, mentre la cooperativa rossa Cmc di Ravenna farà i «sondaggi» nel territorio italiano. Il progresso, si sa, ormai lo vogliono sia a destra che a sinistra. E io pago...

Continua>>>>




permalink | inviato da il 18/12/2005 alle 12:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 dicembre 2005


In italia 100'000 gay sono tutori di figli

No, non è ancora passata una legge che consenta a coppie gay di adottare un bambino, ma in compenso un articolo di repubblica ha rilevato una situazione esistente in italia da chissà quanto tempo. Alla faccia di moralisti e bacchettoni, tutto questo sembra non aver causato il minimo problema nè ai figli nè alla società.




permalink | inviato da il 18/12/2005 alle 12:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


17 dicembre 2005


Una buona nuova.

Copioincollo da: http://www.metamorfosi.info/infodetail.asp?infoid=2798

16/12/2005


Wto: "storica coesione" fra paesi poveri

"Noi siamo uniti per lo sviluppo. Questo è un momento storico, ben 110 Paesi Membri del Wto su 149 si mettono insieme per tutelare gli interessi comuni. E' un atto molto concreto, non qualcosa di vanamente retorico". La coesione del fronte di tutti i Paesi del Sud del mondo è stata così confermata dalle parole del ministro del Commercio del Brasile, Celso Amorim. A che punto stia il negoziato lo ha chiarito Dipak Patel, portavoce del gruppo dei paesi meno sviluppati: "attualmente non vediamo nessun punto di compromesso. Vogliamo cose concrete, non promesse vaghe". Il ministro indiano è stato altrettanto netto. "Fuori dalle green room i Paesi ricchi parlano di sviluppo, dentro poi cercano di fare solo i loro interessi", ha affermato Kamal Nath.

Fonte: Tradewatch




permalink | inviato da il 17/12/2005 alle 21:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 dicembre 2005


Siae ringrazia

Notizia in verità un pò vecchiotta che ho beccato su uno di quei quotidiani gratuiti che danno alla stazione:
"Le fotocopie delle opere "protette" (come i libri) dovranno avere una contromarca a riprova del pagamento dei diritti d'autore. E' il nuovo accordo tra SIAE ed associazioni degli scrittori. I possessori di copie senza bollino dovranno pagare la multa". Questo a decorrere dal 1° Gennaio 2006.
Un altro attacco alla libera circolazione dei saperi, un altro giro di vite sulle nostre tasche per spremerci come limoni.
E il governo? Tace, acconsente, applaude.
Un'indecenza che buddhisticamente gli italiani accetteranno.




permalink | inviato da il 17/12/2005 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 dicembre 2005


ahiahiahi!!

Ansa: 15,1 miliardi di € di imponibile "fatti sparire" al fisco nel 2005, da 6'893 evasori: 2'190'628€ di media evaporati ciascuno.
La stessa cifra della galleria principale della TAV.
Lo 0,6% del pil.
Dato in crescita rispetto all'anno precedente.
Nella finanziaria è previsto un nuovo condono fiscale.

WOW!
E' proprio il paese dei balocchi.




permalink | inviato da il 17/12/2005 alle 21:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


17 dicembre 2005


un anno e un mese... quanto tempo!

Oggi entro nel blog e mi cade l'occhio un pò più in basso del solito, nella schermata "riepilogo".
Ecco quello che ho letto:

Mantieni il tuo blog dal 15 Novembre 2004
Hai scritto 107 post
Il tuo blog è stato visitato 4009 volte

E' passato più di un anno e non me ne sono nemmeno accorto!
Diamine, il complebloggo lo volevo festeggiare...
Pazienza, mi toccherà aspettare l'anno prossimo.
Cmq, ora che ci penso chi mi conosce da poco i pezzi più vecchi non li conosce mica...
E sono pure cose importanti...
Deciso! ogni tanto ne prenderò uno e lo riposterò, magari aggiornato.

Colgo l'occasione per ringraziare quei 4009 che mi hanno visto, sono soddisfazioni...





permalink | inviato da il 17/12/2005 alle 21:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


14 dicembre 2005


Grandi torturatori insegnano, piccoli torturatori crescono.




Quest'uomo è stato torturato, in iraq.
No, non è una delle vittime delle torture per "esportare democrazia" degli americani, nè una di quelle degli inglesi.
Quest'uomo è stato vittima della "democrazia esportata": a torturarlo sono stati i funzionari dello stato Iracheno. Ieri al-Jazeera ha trasmesso il video di prigionieri, tra i 20 e i 60 anni, che mostravano i segni delle percosse subite. Questi hanno raccontato che tali torture erano state inflitte loro dalla nuova democrazia nascente dell'Iraq.

Ancora una volta gli USA esportano tortura, così come avvenne per il Cile di Pinochet, così come fa alla luce del sole la School of America. che dire?
Grazie a Berlusconi siamo anche noi invischiati in questo schifo.
Sono annichilito, e non sono il solo...




permalink | inviato da il 14/12/2005 alle 13:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia     novembre   <<  1 | 2  >>