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mistaisulblog [ riflessioni e osservazioni di un caso patologico;-) ]
 



"Fatti non foste a viver come bruti"
Dante

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
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"La legge e' uguale per tutti, e io sono un po piu' uguale degli altri"
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"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
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"Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio. Adesso so"
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"La sabbia è oro per chi non sa"
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"Uno stato che organizza un esercito diventa aguzzino di se stesso"
Josè Figueres

"il bello della guerra è che ogni capo degli assassini fa benedire le proprie bandiere e invoca solennemente Dio prima di dedicarsi a sterminare il prossimo"
Voltaire


"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i dirittid'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa."
Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

LIBRI CONSIGLIATI

La democrazia del grande fratello
NOAM CHOMSKY

Antimanuale di economia
BERNARD MARIS

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24 dicembre 2005


Il diavolo!

Quanti nomi per il demonio?
Quante origini per questi nomi?
In teoria la chiesa dice che è sempre la stessa.
Satana, baal, belzebù, azazel sono i primi che mi vengono in mente per la "fonte di tutto il male della terra" colui che il messia sconfiggerà (anche se nessuno mi ha ancora spiegato com'è che se il messia è venuto 2000 anni fa e non l'ha sconfitto che messia sarebbe).
Una gran balla in definitiva.

In teoria tutto ciò che desidera è rubare l'anima di tutti noi per portarci all'inferno, se è così glie la offro su un piatto d'argento può venirsela a prendere da adesso fino al momento in cui metto on line l'articolo.

Un trucco da baraccone sta frase, dal vivo l'ho detta un casino di volte mettendo "entro dieci secondi" come limite.
Certe facce quando al tre fingevo uno svenimento. ani_biggrin.gif

L'anima sembra che sia ancora al suo posto nonostante tutto, che cosa strana.

Ma torniamo all'argomento:
Satàn, compare per la prima volta nel culto Jawhista (ebraico di jhwh o Javèh) quale angelo esecutore degli ordini di dio, significato del nome: "colui che avversa" è l'angelo che distrugge sodoma e gomorra. come testimonia l'episodio biblico di giobbe Dio era fonte tanto del male quanto del bene in quell'epoca.
Poi lo Jawismo fa la conoscenza con zarathustra e il suo Ahura Mazda, il cui culto prevede la netta divisione tra bene e male, la promessa della venuta di un messia "che sconfiggerà il male" e una vita di tale messia che è identica a quella di Gesù Cristo il Messia (nome che per inciso tradotto è Yeoshua Christos Mashiah parole che significano Salvezza-di-dio Unto(del signore?) l'Unto(del signore?), isomma non un nome proprio ma tutte apposizioni) che nascerà da vergine, avrà dodici apostoli, sarà chiamato il pastore, la via, trasfigura nel sole, morirà e risorgerà dopo tre giorni, nasce il 25 dicembre e se ne festeggia la nascita ogni anno (non gesù, Ahura mazda, questa è la vita di Ahura Mazda, capito?). In questa religione per inciso c'è un simpatico demonio di nome azazel, che ritroviamo nella bibbia, libro del levitico quando viene istituito il rito del capro espiatorio, dio ordina a mosè di portarne uno pure ad azazel (solo ed unico capitolo che ci parli di azazel; poi non si spiega sta cosa del capretto a un demone della religione mazdeista... chissà forse dio era pagano?).
Solo dopo questo contatto si comincia a parlare di dio come fonte del bene e di satana come fonte del male.

Ma voi mi direte Baal e Belzebù vengono prima e non sono satana.
Io rispondo: infatti non sono nomi del diavolo.
Baal significava solo "signore" ed indicava in termini dispregiativi il capo di una comunità avversa agli ebrei (re duca patriarca o quasiasi altro tipo di capo, nella bibbia ce ne sono almeno tre diversi); Belzebù poi è la deformazione di Baal-Zeobub il signore "delle mosche" ma zeobub è la presa in giro del nome della città di Zeobul quindi Belzebù = il signore della città di Zeobul.

Tutte le informazioni sono prese dal libro di Roberta Grillo "il principe di questo mondo" che reca una entusiastica prefazione firmata dal card. Tettamanzi.

Ultimo dettaglio: le zampe di capra, corna e pizzetto inclusi gli sono state attribuite quando per una remota derivazione del culto bacchico la capra (il satiro) era diventata simbolo dei culti misterici (che vennero infilati nella definizione di stregoneria quando non si chiamavano templari prima o massoni poi).




permalink | inviato da il 24/12/2005 alle 11:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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