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mistaisulblog [ riflessioni e osservazioni di un caso patologico;-) ]
 



"Fatti non foste a viver come bruti"
Dante

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
G.Orwell

Berluscounter!

"La legge e' uguale per tutti, e io sono un po piu' uguale degli altri"
Silvio Berlusconi, durante il processo sme

"tutti gli animali sono uguali e i maiali sono più uguali di tutti"
George Orwell



"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"
Peter Parker
Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!
segnala un sito pedofilo !!!
"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Joseph Pulitzer


"Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio. Adesso so"
Carl Gustav Jung

"La sabbia è oro per chi non sa"
Modena City Ramblers


"Uno stato che organizza un esercito diventa aguzzino di se stesso"
Josè Figueres

"il bello della guerra è che ogni capo degli assassini fa benedire le proprie bandiere e invoca solennemente Dio prima di dedicarsi a sterminare il prossimo"
Voltaire


"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i dirittid'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa."
Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

LIBRI CONSIGLIATI

La democrazia del grande fratello
NOAM CHOMSKY

Antimanuale di economia
BERNARD MARIS

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24 dicembre 2005


Il dogma natalizio

"A natale siamo tutti più buoni".
La summa delle ipocrisie mondiali, spacciata per verità.
Presuppone che :
1° Esista "buoni", e per contrapposizione "non-buoni" quindi "cattivi".
Come se esistessero il Bene e il Male.
2° presuppone che esista il natale e che questo significhi qualcosa di mistico.
E invece è un giorno come gli altri.
3°che il comportamento di fondo sia "buoni" e che a natale diventi "più buoni".
Mentre tutti sappiamo che così non è, che di guerre nel mondo ce ne sono 24 il 15 dicembre e ce ne saranno 24 il giorno di natale.
Sappiamo che i potenti stupreranno le nazioni esattamente come e più che negli altri giorni dell'anno (dico di più perchè ne approfitteranno per rinforzare il condizionamento ideologico e le varie reti clientelari).
4° che esista un "tutti" e che sia legato al natale.
Quindi chi non rispetta questa "regola" non entra nel "tutti", nel "noi" cui si fa riferimento, quindi rientra in un "loro" che non ha pari dignità del "noi", che quindi sono "diversi", di un'altra "razza" meno umani, "sacrificabili" insomma "persone di serie B"
5° che esista in virtù del 4° punto un'umanità di serie A e una "inesistente/inconsistente/insignificante" di serie B, che il bambino non conosce, ma che in tal modo identificherà quando si troverà a scoprirla, essendo così portato a far finta di non vederla.

E mentre tutti guardano le lucine nessuno bada ai vermi tra le radici dell'abete...




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24 dicembre 2005


Il diavolo!

Quanti nomi per il demonio?
Quante origini per questi nomi?
In teoria la chiesa dice che è sempre la stessa.
Satana, baal, belzebù, azazel sono i primi che mi vengono in mente per la "fonte di tutto il male della terra" colui che il messia sconfiggerà (anche se nessuno mi ha ancora spiegato com'è che se il messia è venuto 2000 anni fa e non l'ha sconfitto che messia sarebbe).
Una gran balla in definitiva.

In teoria tutto ciò che desidera è rubare l'anima di tutti noi per portarci all'inferno, se è così glie la offro su un piatto d'argento può venirsela a prendere da adesso fino al momento in cui metto on line l'articolo.

Un trucco da baraccone sta frase, dal vivo l'ho detta un casino di volte mettendo "entro dieci secondi" come limite.
Certe facce quando al tre fingevo uno svenimento. ani_biggrin.gif

L'anima sembra che sia ancora al suo posto nonostante tutto, che cosa strana.

Ma torniamo all'argomento:
Satàn, compare per la prima volta nel culto Jawhista (ebraico di jhwh o Javèh) quale angelo esecutore degli ordini di dio, significato del nome: "colui che avversa" è l'angelo che distrugge sodoma e gomorra. come testimonia l'episodio biblico di giobbe Dio era fonte tanto del male quanto del bene in quell'epoca.
Poi lo Jawismo fa la conoscenza con zarathustra e il suo Ahura Mazda, il cui culto prevede la netta divisione tra bene e male, la promessa della venuta di un messia "che sconfiggerà il male" e una vita di tale messia che è identica a quella di Gesù Cristo il Messia (nome che per inciso tradotto è Yeoshua Christos Mashiah parole che significano Salvezza-di-dio Unto(del signore?) l'Unto(del signore?), isomma non un nome proprio ma tutte apposizioni) che nascerà da vergine, avrà dodici apostoli, sarà chiamato il pastore, la via, trasfigura nel sole, morirà e risorgerà dopo tre giorni, nasce il 25 dicembre e se ne festeggia la nascita ogni anno (non gesù, Ahura mazda, questa è la vita di Ahura Mazda, capito?). In questa religione per inciso c'è un simpatico demonio di nome azazel, che ritroviamo nella bibbia, libro del levitico quando viene istituito il rito del capro espiatorio, dio ordina a mosè di portarne uno pure ad azazel (solo ed unico capitolo che ci parli di azazel; poi non si spiega sta cosa del capretto a un demone della religione mazdeista... chissà forse dio era pagano?).
Solo dopo questo contatto si comincia a parlare di dio come fonte del bene e di satana come fonte del male.

Ma voi mi direte Baal e Belzebù vengono prima e non sono satana.
Io rispondo: infatti non sono nomi del diavolo.
Baal significava solo "signore" ed indicava in termini dispregiativi il capo di una comunità avversa agli ebrei (re duca patriarca o quasiasi altro tipo di capo, nella bibbia ce ne sono almeno tre diversi); Belzebù poi è la deformazione di Baal-Zeobub il signore "delle mosche" ma zeobub è la presa in giro del nome della città di Zeobul quindi Belzebù = il signore della città di Zeobul.

Tutte le informazioni sono prese dal libro di Roberta Grillo "il principe di questo mondo" che reca una entusiastica prefazione firmata dal card. Tettamanzi.

Ultimo dettaglio: le zampe di capra, corna e pizzetto inclusi gli sono state attribuite quando per una remota derivazione del culto bacchico la capra (il satiro) era diventata simbolo dei culti misterici (che vennero infilati nella definizione di stregoneria quando non si chiamavano templari prima o massoni poi).




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22 dicembre 2005


Un pugno nello stomaco.


"Spesso capita che ci tagliamo con i coltelli
che usiamo per lavorare. Allora il padrone ci
riempie la ferita di zolfo e gli dà fuoco.
Il dolore è terribile ma la ferita smette di
sanguinare e possiamo continuare a lavorare
senza sporcare i tappeti di sangue."

Bambino indiano, schiavo contemporaneo




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14 novembre 2005


Sapere è potere, ignorare è morire

"Fatti non foste a viver come bruti" Bazzicando per il web ho scoperto una cosa sensazionale: abbiamo un'Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo. La cosa incredibile è che ne abbiamo disperatamente bisogno. Non mi credete? Da una ricerca che hanno fatto "Secondo i più recenti dati ISTAT (2003) su circa 57 milioni di Italiani poco più di 3.500.000 sono forniti di laurea, 14.000.000 di titolo medio superiore, 16.500.000 di scuola media e ben 22.500.000 sono privi di titoli di studio o possiedono, al massimo, la licenza elementare. In percentuale 39,2% dei nostri concittadini sono fuori della Costituzione che, come si sa, prevede l’obbligo del possesso di almeno otto anni di scolarità." Allucinogeno! Di più, il dato di spesa per l'istruzione demolisce ogni residua illusione di qualità del nostro sistema di istruzione, mentre infatti Danimarca e Svezia oltre a godersela col loro 1° posto in classifica per la libertà di stampa spendono il 6,5 % del pil per l'istruzione, noi facciamo la figura dei fessi con un miserevole 4% Quanto alla tanto decantata eccellenza dei ricercatori nostrani possiamo restar fieri, i nostri sono e restano i migliori del mondo! O almeno così ci dicono negli stati in cui sono scappati... Proprio mentre il mondo si spartisce la ricchezza in base a chi sa e a chi si frega, l'Italia si perde il treno dei treni. Noi, gli Italiani che tanti illustri personaggi dovrebbero vantare tra i propri antenati, dovrebbero, perchè vista la cultura media degli italiani non tutti sono in grado di farlo. Quanto fa male tutto ciò! Ma la politica ha cose più importanti da fare, tra Cuffaro che cerca di riciclarsi in "paladino antimafia" , il golpe elettorale e lo sforzo di far capire che il nucleare è l'energia del futuro come volete che trovino il tempo per queste bazzeccole?




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12 maggio 2005


Parola di Dio!

Si, dal momento che a 78 anni non è un bambino sa quello che significano le proprie parole, sa anche che quello che ha detto è la peggior offesa contro il Dio che dice di servire, contro i popoli che dall'alba dei tempi sono stati sterminati e dominati.
Chiesa, oppio dei popoli, è li che vuol tornare? Altrimenti come si spiega questo implicito affermare che la storia va come deve andare e che il bene vince? perchè lui non si rivolge solo a quelli potenti e benestanti cui ora la storia sta sorridendo, i ricchi, ma anche a quelli che per ora stanno sotto il tallone del neocolonialismo.
Sa che mentre lui spara queste assurdità si celebra il sessantennale dalla fine dell'olocausto; sa che ci sono decine di guerre che vengono ora combattute, anche con l'impiego di mine e di bambini soldato; sa che un tre miliardi di persone vivono con meno di due dollari al giorno; sa che si produce cibo per 12 miliardi di persone e che nessuno lo distribuisce a quelle centinaia di  milioni di persone che soffrono la fame fino a morirne; sa che con queste parole mette legittimazione divina su ogni dittatura e ogni guerra, predica l'abbandono delle masse a coloro che col mondo ci giocano, se lo litigano e se lo spartiscono.
E così secondo Ratzinger è merito di Dio che la storia è andata come è andata e va come va, è sua volontà! Quindi attento, o popolo, a non opporti alla volontà divina a stare muto e ubbidiente nelle mani di chi la storia la guida; affidati, uomo, nelle mani di quegli esseri sovrumani che vedi guidare il mondo in TV tutti i giorni. Nel nome di Dio la storia è andata così e nel nome di Dio si farà tutto ciò che verrà fatto. Ogni guerra che il pio Bush dichiarerà contro gli infedeli. Ogni Santa Inquisizione dall'inizio alla fine dei tempi. Ogni crociata e ogni Jihad tutto è nel nome di Dio.
Perchè Dio guida la nostra insanguinata storia, vero Ratzinger?




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22 aprile 2005


Armi, il made in Italy di qualità!

Teleserata italiana, il nulla assoluto, ancora due ore mi separano dallo show di Paolini (imperdibile, raitre di giovedì seconda/terza serata)... mentre guardo il fuoco che brucia mi torna in mente un intelligente film con Sordi "finchè c'è guerra c'è speranza", m'interrompe uno spot di un film di Steven Segalle. Penso alla differenza tra i due film: Sordi interpreta un commesso viaggiatore che per dare una migliore vita alla propria famiglia arriva a diventare un trafficante d'armi, che pur di vendere arriva a corrompere parlamenti interi perchè votino per la guerra, ed a vendere caccia ad un esercito per poi vendere ai ribelli relativi le armi con cui abbatterli, si difende dicendo che nel momento in cui vende l'arma questa è solo un'oggetto, che non ha responsabilità di come verrà usata, film intelligente per il modo in cui tale personaggio verrà messo a confronto con le sue contraddizioni e con la società; Steven Segalle invece è solo il solito, tosto poliziotto con grossa pistola che ammazza montagne di criminali senza il minimo rimorso, dimostrerà di essere lui il più duro dei duri cadavere su cadavere.

Due ottiche diametralmente opposte per un'unico argomento: le armi.

Argomento scottante, questo è indubbio, scottante quanto glissato dai media ufficiali...
"L'Italia, dal 1945 ad oggi, si è annualmente piazzata tra i primi dieci produttori di armamenti nel mondo; sono italiani i presidenti delle più importanti realtà armiere europee; un sostegno incondizionato all'industria non proviene da una sola fazione politica, ma coinvolge quasi tutto l'arco parlamentare; e, in epoca di grandi privatizzazioni, la massima parte della produzione di armamenti rimane, per il tramite di Finmeccanica, saldamente sotto il controllo dello Stato"(Armi d'Italia - Protagonisti e ombre di un made in Italy di successo; Riccardo Bagnato, Benedetta Verrini.)
Si badi non sono necessariamente armi da guerra, anche semplici armi leggere, che per essere esportate necessitano solo del permesso del locale posto di polizia.

"Nel luglio 2001 il Segretario Generale dell’O.N.U. Kofhi Annan, ha definito le armi leggere e di piccolo calibro, “armi di distruzione di massa”.L’Italia è il terzo Paese produttore mondiale di armi leggere."1    
Innumerevoli casi di cronaca vengono spesso strumentalizzati da individui inspiegabilmente connessi alla politica quali Calderoli, per caldeggiare oltre alla riduzione dei controlli sulle armi l'istituzione di taglie per i criminali, misure utilissime, la cui perfetta applicazione possiamo ammirare negli USA armi sancite come diritto costituzionale, taglie come istituzione secolare e soprattutto una criminalità a tassi stratosferici, specie per quello che riguarda i crimini violenti.
La folle teoria è che il cittadino armato è in grado di difendersi da solo, ma è un'emerita falsità che solo un bambino può prendere per buona: è ovvio che nessuna pistola può fare da scudo; le armi si possono usare solo per attaccare, per uccidere o ferire, non per fermare un aggressione, il che significa "non per difendersi". Un giubbotto antiproiettile è una difesa, un fucile è un'arma! E se il cittadino onesto è in grado di procurarsi una pistola inevitabilmente il criminale si procura un mitra. E se il cittadino si deve difendere da solo significa che lo stato non solo non è lì a difenderlo ma anche che in quel momento e in quel luogo lo stato NON ESISTE, significa che si degenera alla legge del più forte.

Quanto alle armi da guerra invece la situazione è assolutamente priva di senso, perchè?
Perchè COSTANO, gente, tutti voi con le vostre tasse pagate cifre esorbitanti per il solo mantenimento degli armamenti italiani. Eppure l'italia ripudia la guerra. Ma non temete siete in buona compagnia:
"Ogni anno in Africa, Asia, Medio Oriente e America latina si spendono in media 22 miliardi di dollari per l'acquisto di armi, somma che avrebbe permesso a questi paesi di ridurre la mortalità infantile e materna (cifra stimata: 12 miliardi di dollari l'anno) ed eliminare l'analfabetismo (cifra stimata: 10 miliardi di dollari l'anno). Il totale delle spese militari mondiali in un anno è di 956 miliardi di dollari, mentre la spesa complessiva (in 11 anni!!) per raggiungere gli obiettivi del millennio per lo sviluppo sarebbe di 760 miliardi.... si raggiungerebbero spendendo solo il 10% in meno in spese militari all'anno.[...]In tutta la regione [l'Asia] oltre il 50% delle armi viene venduto dai 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU mentre... solo 8 miliardi di dollari sono inviati in queste zone come aiuti ufficiali allo sviluppo. L’Asia è al secondo posto, dopo il Medio Oriente, come maggiore acquirente di armi convenzionali, secondo fonti del Dipartimento di Stato americano nel biennio 1990-2000 la regione ha comprato armi per un valore di 130 miliardi di dollari.
[...]
Nel 2003 le spese militari mondiali sono cresciute, in termini reali, dell’11%: un tasso di incremento quasi doppio rispetto al comunque già notevole 6,5% registrato nel 2002. Prendendo a riferimento l’ultimo biennio si arriva ad un aumento del 18% che fa lievitare il valore complessivo dei fondi assegnati all’ambito militare fino a 956 miliardi di dollari (correnti).
[...]
i Paesi sviluppati sono responsabili di circa il 75% di tutte le spese militari, a fronte di una popolazione che raggiunge solamente il 16% di quella mondiale."  2 

Una montagna di quattrini spesa in cosa? in Morte.

Costa Rica, 1948, "Josè Figueres, l'allora presidente, smantellò l'esercito. I fondi per la difesa furono assegnati all'istruzione e alla sanità. Le banche, le assicurazioni, tutti i servizi di pubblica utilità e le ferrovie furono statalizzati. Furono introdotti una tassa sulla ricchezza e un sistema di sicurezza sociale. Fu concesso il diritto di voto alle donne e agli immigrati dai caraibi.[...] Gli Stati Uniti cercarono di cacciare Figueres nel 1950 e tentarono per 2 volte di assassinarlo. Una vecchia disputa di cent'anni col Nicaragua per lo sfruttamento del fiume San Juan s'infiammò nel 1998 ma fu sedata dopo due anni di pazienti negoziati senza ricorrere alle armi. E, cosa significativa, il Costa Rica è l'unico stato della regione a non essere mai stato invaso o usato come base dagli Stati Uniti. Ora il paese è democratico, relativamente ricco e regolarmente nelle prime 50 posizioni dell'Indice di Sviluppo Umano delle Nazioni Unite."   3  (per la cronaca, di recente a causa di privatizzazioni - causate da una forte spinta del Fondo Monetario Internazionale, o IMF - si sono scatenate rivolte diffuse).
Apriamo gli occhi, le armi sono un danno al mondo intero con il loro solo esistere, nessuno dovrebbe usarle, nessuno dovrebbe fabbricarle eppure c'è chi si ostina a favorirne la vendita: la legge per il momento pone vincoli severissimi, ma già esistono infinite scappatoie e come se non bastasse sempre più numerosi sono coloro che cercano in tutti i modi di abbattere le barriere legali riguardo al commercio di armi da fuoco.
"L’autorizzazione ai trasferimenti [esportazione di armi n.d.io] deve essere concessa direttamente daiMinistri degli Esteri e della Difesa; viene poi presentata annualmente dal Presidente del Consigliouna relazione al Parlamento sulle vendite e autorizzazioni e sono infine previsti rigidi controlli sullasituazione interna dei paesi destinatari perchè in caso di conflitto armato, embargo o violazioni dei diritti umani scatta il divieto di esportare armi verso quelle destinazioni. Anche a livello europeo il Codice di Condotta sui Trasferimenti di Armi prevede che si operino severi controlli seguendo gli stessi criteri di negazione dell’autorizzazione all’export in caso di embarghi, conflitti e violazioni.
Per quanto riguarda le armi ad uso civile invece, la normativa italiana non prevede invece controlli né sanzioni. Pistole, revolver, fucili e carabine, concepiti per l’uso sportivo e l’autodifesa, godono così di una grande capacità di movimento e possono entrare pressoché indisturbati anche in paesi colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani, sottoposti a embargo dell’Onu o dell’Ue e paesi
con guerriglie in corso sul proprio territorio.L’andamento annuo delle vendite si aggira intorno ai 300 milioni di euro.
Di tutte le armi una quantità pari all’80% circa si è diretta verso paesi dell’orbita nord-occidentale, mentre tra il restante 20% compaiono anche paesi con situazioni interne precarie. È il caso della Malaysia, paese ripetutamente accusato di gravi violazioni dei diritti umani, che ha potuto acquistare nel corso del quinquennio armi civili italiane per un totale che supera i 30 milioni di euro; o della Colombia e dell’Algeria, i cui governi sono entrambi coinvolti da anni in conflitti interni, che hanno acquistato rispettivamente 2,5 e 3,8 milioni di euro di pistole, fucili e munizioni; o della Cina, soggetta a embargo dell’Ue a causa dei gravi episodi di violazione dei diritti fondamentali, che ha importato oltre mezzo milione di euro di armi dall’Italia.
È anche il caso del Congo-Brazzaville e della Repubblica Sudafricana: i due maggiori importatori
africani di armi civili italiane sono presenti nei rapporti annuali di Amnesty International per le
violazioni di diritti umani che avvengono sul loro territorio, così come la Turchia, il Brasile, il
Messico, l’India, le Filippine e la Federazione Russa (paesi quest’ultimi che stanno anche
affrontando attacchi armati di gruppi separatisti).

I grandi sistemi d’arma, infatti, costosi e difficili da reperire, vengono sostituiti dalle armi piccole e leggere, meglio trasportabili, semplici da usare (anche per i bambini soldato) e reperibili anche sul mercato nero. L’attività dei brokers, gli intermediatori nelle vendite di armi, si inserisce perfettamente in questo sistema, attraverso l’organizzazione dei trasferimenti di partite d’armi tra venditore e cliente, andando così ad incrementare il commercio illegale."   2

E non speriate che l'Italia non abbia avuto un ruolo di spicco negli innumerevoli genocidi silenziosamente andati in scena dietro il sipario di un teatro di guerre lontane dai riflettori, l'Africa. Il piombo era nostro, in buona parte.
Brian Wood,Discorso tenuto all'ESF, Nov 2002:
"Proprio prima di questa settimana, ho avuto modo di parlare con alcuni rappresentanti del governo italiano a proposito delle proprie esportazioni di armi. Ho chiesto alle autorità italiane per quale motivo fosse stata autorizzata nel 1999 l'esportazione di 5.000 mitragliette alle forze armate governative algerine, dopo che queste avevano commesso, con tali armi, atrocità sulla popolazione civile. Saprete che la legge italiana in materia di esportazione di armi (legge 185 del 1990) proibisce esplicitamente le esportazioni di armi dall'Italia verso quei paesi, dove tali armi saranno presumibilmente usate per commettere violazioni dei diritti umani. Le autorità italiane hanno riconosciuto che, da quando le armi furono trasferite, sono stati commessi ulteriori massacri di civili da parte delle forze armate algerine, compresa una carneficina di uomini, donne e bambini berberi; hanno anche riconosciuto che queste violazioni di diritti umani non potevano essere giustificate dalla leggi internazionali, anche in presenza di gruppi armati di ribelli che eseguissero massacri di civili e perfino se fossero minacciati i progetti energetici. Quando domandai alle autorità se sapevano come rispettare le leggi internazionali sui diritti umani ed umanitari, mi indirizzarono ad un altro ufficio governativo e si misero a scherzare. 'Noi in questa sezione siamo mercanti di morte'! Come moltre altre leggi sul controllo delle armi, la legge italiana è stata disegnata per consentire alle industrie belliche di sfruttare alcune scappatoie; per le fabbriche italiane in questo caso, risulta ancora possibile esportare rivoltelle e pistole, ottenendo semplicemente il permesso del comando di polizia locale! Non deve sorprendere che nel 1997, durante i massacri della popolazione di Brazzaville in Congo, furono scoperte munizioni per armi italiane di piccolo calibro; la stessa cosa é venuta alla luce più recentemente in Sierra Leone; tali munizioni sono state usate dai ribelli del RUF (Fronte Unito Rivoluzionario [ndt]) che in quei luoghi hanno commesso crimini contro l'umanità.

Nel caso di Brazzaville in Congo, sappiamo da documenti ufficiali che un mediatore d'armi tedesco ha trattato un affare da 26 milioni di dollari con il governo di Brazzaville di allora, per fornire armi dall'Europa, dal Sud Africa e dalle repubbliche dell'Asia Centrale, in cambio della vendita di future produzioni di petrolio. La trattativa venne finanziata attraverso una banca francese. Il mediatore tentò di vendere vecchi elicotteri militari francesi provenienti dal Sud Africa, dopo che il governo italiano aveva venduto nuovi elicotteri militari Augusta proprio al Sud Africa. Egli aveva anche ordinato che venissero consegnati, dalle repubbliche dell'Asia Centrale, elicotteri militari russi d'attacco, accompagnati da piloti mercenari. Questi furono usati per mitragliare a bassa quota le abitazioni di Brazzaville, uccidendo più di 5.000 civili e ferendone molti di più, danneggiando inoltre scuole e altre infrastrutture civili. L'intermediario tedesco riciclò il suo denaro usando rifugi fiscali off-shore in Europa. Lui e la banca francese non hanno mai dovuto render conto delle loro azioni o della violazione dei diritti umani a cui contribuirono.

Durante le cinque settimane di genocidio in Ruanda nel 1994, un altro trafficante d'armi con base a Roma organizzò la fornitura di quasi 1 milione di dollari in piccole armi, direttamente a coloro che stavano commettendo atti di sterminio. Siamo in possesso di un fax che egli inviò ai responsabili del genocidio, la sera della spedizione delle armi. Così le armi in questione furono caricate sull'aereo a Tirana, per essere consegnate a Goma, nello Zaire orientale; la spedizione aerea fù scortata da uomini israeliani che erano appena giunti da Roma. Per una tragica ironia della storia, funzionari israeliani che potrebbero rivendicare il diritto alle lezioni dell'olocausto consentirono anche di caricare, nell'Aprile del 1994 a Tel Aviv, altre due spedizioni di armi, le quali sarebbero state usate nel genogidio del Ruanda, che stava avvenendo nello stesso periodo. Conosciamo questi aspetti perché siamo in possesso di documenti ed interviste fatte con l'equipaggio dell'aereo, i piloti e la persona addetta al carico e scarico delle armi. Generalmente l'equipaggio comprendeva personale inglese e africano, che aveva pilotato l'aereo da Ostend in Belgio al Medio Oriente per i trasporti d'armi.

Se l'attività di contrattazione delle armi è extra-territoriale, questo non rappresenta un reato per la legge italiana; questa lacuna legislativa è la stessa nella maggior parte dei paesi europei."

Ma non temete, sempre secondo Brian Wood, tra non molto la delocalization laverà bellamente le nostre coscienze cosicchè postremo godere i soldi della vendita di armi (o meglio lo potranno fare una dozzina o due di persone) senza che le nostre coscienze debbano portare il peso di avere assemblato armi in Italia: "Potete vedere come l'irresponsabilitá di potenti governi ed i mercati globali malamente regolati per molti prodotti, specialmente per le armi, forniscano le basi sulle quali si poggia lo sviluppo delle organizzazioni criminali internazionali, le quali sono responsabili di crimini contro l'umanitá. Viviamo in un pericoloso villaggio globale dove il governo americano non agisce da solo. Potenti stati europei fanno virtualmente le stesse cose, anche se su scala minore.Possiamo notare un altro aspetto delle economie alimentate dalla guerra, la massiccia espansione delle fabbriche di armi a partire dal 1960, in particolar modo fabbriche di armi di piccolo calibro, dall'Europa e dal Nord America in tutto il mondo. L'Indonesia produce i suoi fucili d'assalto grazie a una societá belga. Il Pakistan produce fucili di assalto tedeschi, che ha venduto in Africa orientale. Il Kenya attualmente ha una nuova fabbrica di munizioni rifornita dal Belgio e situata proprio in prossimitá della regione dei Grandi Laghi, dove ci sono stati due decenni dei peggiori bagni di sangue della storia recente. I fucili kalashnikov russi vengono prodotti in dozzine di paesi. La lista potrebbe continuare ma una cosa é chiarissima: moltissimi stati che hanno capacitá produttive inadeguate e poche inclinazioni politiche, stanno comunque acquisendo le competenze per produrre e vendere armi".

Perchè LE ARMI, non l'acqua o il cibo, sono un diritto...


 1 (http://www.beati.org/documenti/2003/0002.htm)

 2 (disarmo.org)

 3  (James Bruges "Salva la terra ...o tutti giù per terra", Nuovi mondi media)




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27 marzo 2005


democrazia senza informazione, è possibile?

Oggi il giornale (corriere della sera) riporta una statistica per me agghiacciante:
alla domanda "La costituzione italiana è modificabile?"
il 21% ha risposto si dal parlamento a maggioranza dei voti.
il 14% ha risposto si dal parlamento solo all'unanimità.
il 25% ha risposto solo tramite referendum popolare
il 40% ha risposto non è modificabile / non so
alla notizia "il governo ha varato una riforma della costituzione"
16% "ho seguito la questione"
33% "ne so qualcosa, vagamente"
52% "non lo sapevo"
Su una materia come questa, di assoluta importanza e di rilevanza nazionale non è stato informato ben il 52% della popolazione.
Che democrazia è mai questa che cambia le sue regole di fondo alla chitichella?
Non è una democrazia semplicemente, per definizione:
la democrazia italiana è stata fondata sull'assunto che il popolo demandi a delle persone appositamente elette di rappresentare le opinioni e il credo politico della popolazione.
Come è possibile rappresentare l'opinione di una persona su un argomento ignoto? Con che faccia si pretende di esprimere le idee degli elettori se questi non hanno un'opinione in materia?
Questa non è democrazia. Al massimo può essere un'oligarchia elettiva.

Questo è il più autentico inganno che si possa perpetrare ai danni di una nazione.
Qualcuno ha definito la stampa e i giornalisti "guardiani della democrazia".
Un guardiano però deve proteggere la democrazia da tutti, i giornalisti italiani dovrebbero fare la guardia proprio contro coloro che li paga, con che efficacia potrebbero mai farla i giornalisti dei giornali di partito, con quale furor di giustizia un giornalista investigativo potrebbe convincere il direttore della testata a pubblicare un articolo contro il PROPRIETARIO?
L'amara realtà è che oggi come secoli fa ci troviamo faccia a faccia con una commistione tra poteri: ieri i monarchi tenevano in pugno tutti e tre i poteri dello stato, talvolta il capo di stato è stato anche un capo religioso poi si è capito che il popolo per essere libero doveva separare questi poteri.
Oggi bisogna arrendersi ad una solenne evidenza: il "quarto potere", l'informazione, è nelle mani di coloro che hanno il potere economico e quello legislativo.

USA: cinque corporazioni controllano tutti i media dalla tv all'editoria.
Italia: "la diversità delle notizie non è garantita in italia, la sola democrazia occidentale dove la maggior parte dei media di trasmissione, sia privatamente che pubblicamente, sono direttamente o idirettamente nelle mani del governo".(reporters whitout borders)
E così via...
La libertà di informazione oggi più che mai appare illusoria e frammentaria, privata di ogni autonomia tramite gli strumenti della proprietà e delle minacce di ritorsioni, le famigerate "telefonate" che arrivano ai direttori di tg e quotidiani.
Se la censura nelle dittature è evidente ed efficace, nelle democrazie è occulta e perfetta.
Ormai si è arrivati ad una sorta di automatismo per via del quale è il giornalista stesso che sa quello che può scrivere senza offendere nessuno delle alte sfere e cosa no, se ci tiene al quieto vivere non oltrepasserà il confine. Nella maggioranza dei casi è così.




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9 febbraio 2005


Dove stiamo andando?

Ultimamente sto rendendomi conto di un grave errore che faccio quando guardo la TV: non tengo a portata di mano il tansto MUTE del telecomando.



Grave errore davvero, visto quel che mi tocca sentire mentre cerco il telecomando o per pigrizia lascio correre e mi sorbisco la pubblicità (col risultato che il più delle volte mi diminuisce l'appetito).



E così è accaduto che sono incappato in una grande truffa ai danni dei deboli, intendiamoci non degli economicamente deboli o dei fisicamente deboli ma dei più deboli in assoluto: psicologicamente deboli. Adolescenti, bambini, persone insicure e tanti altri esposti a messaggi che abominevolmente e abilmente mercificano la felicità, l'affetto e l'amor proprio.



Tim: "a San Valentino chi si ama... si fa i regali" e sei costretto a dimostrare il tuo amore in valori concreti: si conta col numero di zeri sullo scontrino.



Sei depresso/a? Sconfortato/a? In astinenza per chè lui/lei se ne è andata/o da un pezzo? Se vuoi sfondare il materasso (non è mia, si vede nello spot) con una/un figa/figo Tigra è la tua soluzione, "è il più sorprendente concentrato di felicità", e guarda caso è pure azzurra come il viagra (nella pubblicità è addirittura una pillola!!)



E per le persone che hanno una cronica incertezza è arrivato il sistema definitivo per affermare la propria identità, perchè parola di TV "is not your car(non è la tua auto), is not your dress(non sono i tuoi vestiti), is not your shoes(non sono le tue scarpe), più di ogni altra cosa è il tuo orologio a dire chi sei".



Capito? Sei ciò che hai!




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20 gennaio 2005


Sito obbligatorio!

http://www.berlusconisilvio.com/berluscazzo.htm

Andateci e scaricate l'intervista di Luttazzi a Travaglio!

E' un capolavoro.




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10 gennaio 2005


Basta una frase.

La bibbia, il corano, i veda, santoni e predicatori, politici e sapientoni, rompicoglioni di ogni sorta e apprezzabili consiglieri; tutti sembra che vogliano dirci come dovremmo vivere se vogliamo considerarci "brave persone", "buoni" o più in generale persone positive.


Non uccidere, non rubare, copri il volto delle donne, rispetta chi è più vecchio di te, sii educato, fà il bravo vai a dormire presto non fare chiasso abbassailvolume nonfareruttiatavolasiigentileconilprofessoresalutaiconoscenti.... Basta!


Parole, parole, parole; fiumi di parole libri e libri, si potrebbe parlare per ore solo per elencarli quelli che hanno stilato codici di condotta per rendere armonico un rapporto interpersonale (talvolta fallendo completamente).


Eppure basta così poco per essere in armonia con chiunque, basta una frase, che (fateci caso) è presente quasi in tutte le religioni: "non fare ad altri ciò che non vuoi sia fatto a te", frase che un filosofo, di nome sant'Agostino sintetizzò in una versione piuttosto fanatica ma forse anche migliore "AMATE." solo amate, chi? tutti!


Dio mio questo era proprio fanatico; a me basta la prima versione.


A che serve essere obbedienti o rispettosi? è solo una formalità.


Non fare ad altri ciò che non si vuole che gli altri facciano a noi, questa è l'unica legge sensata!


Dio, Allah, Javeh, Budda, Vishnù o perfino Giove credete che chiunque ci sia di là darà o daranno più peso a decenni di preghiere piuttosto che ad una singola azione?


No, io non credo...

P.S. *°-°*precisazione*°-°* quanto detto sopra riguarda solo le regole morali, le leggi ovviamente fanno discorso a parte...




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5 gennaio 2005


Le bugie hanno gambe come autostrade in TV

Ho visto Striscia la notizia, ieri sera, avevo 38,5 di febbre per cui spero che quello che vi sto per raccontare di aver visto fosse solo un delirio da malato:
Trasmettevano le interviste tagliate di un servizio sul traffico di una qualche autostrada, servizio andato in onda sul tg4, ancora non mi sembra vero ma quell'essere definito giornalista per insultare la categoria ha avuto il coraggio di chiedere di mentire sul traffico agli intervistati.
Si, avete capito bene, ci mentono perfino sul traffico, la cosa più sconvolgente, però era la naturalezza e la faccia tosta con cui quell'individuo cercava di montare un servizio esattamente come voleva... Non è solamente il fatto in sè ma anche il modo di fare del truffatore, era un modo da persona abituata, che fa come tutti gli altri, da comune pedina del grande inganno.
Ci rendiamo conto? In russia per molti meno soldi ma per un assai più alto ideale i giornalisti "scomodi" vengono ammazzati dai servi del dittatore perfetto: Putin.
Sì dittatore, de facto, anche se il termine più corretto è plutocrate: chi, essendo dotato di grandi ricchezze, gode di una posizione dominante e determinante nella vita economica, sociale e politica di un paese (dal dizionario,ricordatela qusta parolina che è importante).
Secondo voi non è una dittatura perchè c'è comunque il diritto di voto? Illusi!
Già con il diritto di voto un uomo può venire rappresentato si e no per un decimo delle sue volontà politiche, percentuale che arriva all'un per cento in caso di diffusa corruzione. Nel caso russia i canali televisivi sono tutti e sei nelle mani del governo, cioè Putin, in un paese immenso come la russia come si fa a candidarsi senza una macchina propagandistica meno che mostruosa?
Ovviamente tutto questo ci riporta anche alla buona vecchia italia, con 7 tv nazionali (Mtv non la voglio neanche contare come tale) tutte nelle mani di una sola persona (che a dispetto dell'economia mondiale che va a rotoli è salito a 4° più ricco al mondo) 3 controllate come capo di stato (anche se rai tre forse si salva ancora), 3 come proprietà privata, una (La sette) tramite "amici". Come si batte una macchina propagandistica simile? risposta :impossibile o sei già famoso (come politico) o sei tagliato fuori.
Ma l'importante è che i nostri vestiti abbiano sempre la firma giusta e non queste sciocchezze, vero?
E SVEGLIATEVI!




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