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mistaisulblog [ riflessioni e osservazioni di un caso patologico;-) ]
 



"Fatti non foste a viver come bruti"
Dante

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
G.Orwell

Berluscounter!

"La legge e' uguale per tutti, e io sono un po piu' uguale degli altri"
Silvio Berlusconi, durante il processo sme

"tutti gli animali sono uguali e i maiali sono più uguali di tutti"
George Orwell



"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"
Peter Parker
Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!
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"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Joseph Pulitzer


"Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio. Adesso so"
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"La sabbia è oro per chi non sa"
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"Uno stato che organizza un esercito diventa aguzzino di se stesso"
Josè Figueres

"il bello della guerra è che ogni capo degli assassini fa benedire le proprie bandiere e invoca solennemente Dio prima di dedicarsi a sterminare il prossimo"
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"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i dirittid'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa."
Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

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La democrazia del grande fratello
NOAM CHOMSKY

Antimanuale di economia
BERNARD MARIS

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18 dicembre 2005


WTO vs Democrazia: il WTO colpisce ancora

Il WTO ha stabilito la fine delle sovvenzioni agricole in Europa e USA entro il 2013.
Qualche governo democratico ne ha anche solo parlato ai propri cittadini?
Qualche partito democratico aveva questo punto nel suo programma?
Qualcuno dei democratici governi ha pensato che a decidere le sorti del mondo forse non dovrebbero essere un centinaio di persone sconosciute a tutti e riunite in gran segreto, lontano da occhi e orecchie indiscrete?
Ancora una volta il WTO vince sulla democrazia.

E quelli che hanno perso siamo noi.

Quanto al merito, cioè alla decisione in sè, viene in fine applicato il liberismo anche al mercato "occidentale", e non soltanto a senso unico, comè stato fin ora, cosa che aveva sempre posto in una situazione di svantaggio i paesi poveri.
Dal 2013 saremo in concorrenza allo stesso livello dal punto di vista statale, certo, noi abbiamo i trattori, i diserbanti, le serre e loro no, ma la libera concorrenza farà tutti contenti.

Il dogma economico liberista:
" E una mano invisibile guiderà verso la felicità, verso un mondo in cui i disoccupati trovano lavoro, il lavoro i disoccupati, i venditori di caramelle i mangiatori di caramelle..." Adam Smith... 300 e passa anni fa. Ma da allora nulla di nuovo.




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30 novembre 2005


Mi si è aperto un mondo

Devo ringraziare "Ultimodeiribelli", l'autore del commento al post di sotto, mi ha aperto un mondo grazie ai link sul suo blog, il meraviglioso mondo del boicottaggio, intendiamoci, l'idea di principio del "non sostengo coi consumi quel che combatto con le idee" è vecchia per me, quello che ho visto di nuovo è una vasta e succulenta documentazione, elenchi su elenchi di malefatte corporative da parte di alcuni noti marchi. tipo:
boicotta coca-colaboicotta shell Boicotta Nike
Boicotta Nestle' boicotta ENI AGIP united dolors of benetton

Prendo a noleggio anche un loro slogan, che mi piace da impazzire: Think globally, act locally




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21 novembre 2005


Eppur si muove..

Ultimamente qualcosa si muove nella politica italiana e nei rapporti con la cina: l’Italia chiede il blocco delle importazioni di pellicce, a seguito di uno scandaloso filmato che si è diffuso e che è stato mostrato perfino nei tg.
La crudeltà cinese contro le povere bestiole è motivo di scandalo per l’Italia che con una inusitata rapidità prende il giusto provvedimento...
Molto inusitata...
Diciamo sospettamente inusitata...
Si, pensiamoci, pensiamo a quanto siamo stati veloci a scoprire questo filmato che io avevo trovato su internet da più di un mese. Quanto ci sta a cuore la sorte di queste povere bestiole che a quanto pare non è tanto peccato uccidere ma è sacrilego far soffrire al punto da bloccare per questo la importazione di pellicce cinesi.
Chissà perchè però non vengono tanto celermente bloccate le importazioni di prodotti che nel meccanismo di produzione prevedono le sofferenze dei prigionieri dei Laogai!
E’ possibile che in meno di una settimana dalla "scoperta ufficiale" dei maltrattamenti verso animali si blocchi un’importazione e la scoperta ufficiale di decenni di confermate certezze sulle atroci condizioni del popolo umano cinese non valgano nulla se non un sempre più ingiuriato embargo d’armi? Cuba è sotto embargo per molto meno!
E se qualche lobby avesse stuzzicato la corda giusta per proteggere l’UE da questa pelosa invasione di pellicce sottocosto? Solo una domanda ovviamente, che però vorrei fare al ministro delle Attivita’ produttive, Adolfo Urso, il quale è l’artefice di questa richiesta.




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17 novembre 2005


OGM all'attacco

Assedio ai campi biologici Mae Wan Ho, scienziata inglese, ha presentato il documento finale della conferenza tenuta a Londra il 10 maggio scorso (anno 2003), promossa dal neonato Comitato scientifico indipendente sulle manipolazioni genetiche. "Pesticidi ed erbicidi presenti nelle sementi manipolate non hanno prodotto alcun significativo aumento delle rese, e la natura si oppone come può: nel Nord America sono comparse nuove erbe spontanee, infestanti e resistenti agli erbicidi. Altre erbe stanno colpendo le colture di cotone e di soia manipolati, provocando il ritorno della pericolosissima atrazina. Il danno è anche economico: i soli Stati uniti hanno perso oltre 12 miliardi di dollari a causa del rifiuto di prodotti ogm da parte dei paesi importatori". Come non bastasse, la contaminazione transgenica delle colture avviene anche nei luoghi dove gli agricoltori conducono battaglie biologiche. Nelle pianure centrali del Canada, per esempio, il polline portato dal vento rimane sospeso per ore, e viaggia alla velocità di 70 chilometri orari, disperdendo le sementi ogm anche nei campi biologici. Spiega Mae Waen Ho: "Il pericolo maggiore viene dal fatto che le multinazionali chimico-farmaceutiche utilizzano sempre più ogm anche nei farmaci destinati all'uomo, incluse le chitochine, che sopprimono il sistema immunitario e producono effetti collaterali sull'umore e sulle funzioni cognitive. Vi sono poi le piante modificate con il cosiddetto gene Terminator, che si diffonde con il polline e che numerosi studi accusano di provocare la sterilità maschile. In più, il Dna di qualsiasi cibo ogm viene assorbito dal nostro intestino, un procedimento sospettato di provocare alcuni tipi di cancro, ma sono stati studiati anche un numero altissimo di casi di tossicità respiratorie, difetti alla nascita e aborti spontanei. Inoltre, l'esposizione al pesticida Roundup in Inghilterra è la causa più frequente di avvelenamento". Non riuscendo a superare la legittima diffidenza dei consumatori, allora, né a produrre studi convincenti sulla non-nocività delle nuove colture, le aziende biotech hanno deciso di ricorrere alla Wto. L'equivalente, in campo economico, di un'invasione "umanitaria" con una vaga copertura internazionale. da: http://www.carta.org/




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22 marzo 2005


Guai: Arrivano per Tutti, Signori

Il GATS, o Accordo Generale per il Commercio dei Servizi, pochi lo hanno mai anche solo sentito nominare in occidente; mio padre, politicamente attivo ed informato da decenni, è sceso dalle nuvole quando gli ho parlato del GATS.
La stampa è notevolmente reticente sull'argomento, meglio fare un servizio strappalacrime sulla sorella di un poliziotto morto in servizio che decide di entrare in polizia pure lei piuttosto che trattare un argomento scottante che tocca tutti noi; la cosa più avvilente è che queste cose nei cosiddetti "paesi poveri" sono risapute...

Perchè ve ne dovrebbe fregare qualcosa?
Parto da un esempio pratico: la riforma Moratti.
Obiettivo dichiarato di tale riforma è di rendere più accessibile la scuola privata (trasferendole fondi che altrimenti sarebbero spettati a quella pubblica)...
Manifestazioni di massa contro la Moratti (la riforma non la ministra), sono tutt'oggi all'ordine del giorno in qualsiasi scuola, perfino alle elementari; eppure la riforma non è altro che il frutto dell'idea neoliberista codificata con forza nel GATS che privato è meglio (per chi ha i soldi); se l'Unione Europea aderisce a detto accordo, ogni settore ad esso sottoposto subirà una pressochè completa deregolamentazione, la direttiva Bolkestein (in dirittura d'arrivo all'UE) spinge a considerare campi, da sempre visti come essenziali e pubblici, quali sanità ed educazione come prodotti economici ordinari da sottoporre al GATS; la riforma Moratti quindi non è altro che un assaggino del GATS.

Una volta che uno stato aderisce all'accordo non si torna indietro senza terribili sanzioni economiche internazionali, indipendentemente dalla volontà popolare, anche se per quello stato un dittatore ha firmato e successivamente è un parlamento democratico che vuol rifiutare...
Una volta accettato il GATS lo stato si impegna a non legiferare in materie che il GATS stesso regola in maniera da contrastare gli interessi del "libero mercato" neppure per tutelare la salute dei cittadini o i diritti umani dei lavoratori, nessuna eccezione è prevista; lo stato che accetta il GATS perde la sovranità nazionale nei campi "liberalizzati"!

Vietato anche favorire la struttura statale, visto che si applica il principio del trattamento nazionale: non possono essere favorite, nel settore liberalizzato, i fornitori di servizio nazionali (il che include le strutture pubbliche e quelle no-profit).

Una legge preesistente è d'intralcio alle aziende? Il GATS impone l'adeguamento delle normative nazionali alle sue regole, non basta? E quando mai! Impone anche il principio del paese d'origine: un'azienda che fornisce un servizio è sottoposta alle leggi del paese in cui l'azienda stessa ha sede legale e non a quelle del paese in cui opera; lo stesso vale per i controlli su detta azienda (verranno infine i "paradisi legali"?).

Non aspettatevi che i vostri Eurodeputati di fiducia vi proteggano con un secco no, non sanno neppure di cosa stiamo parlando: neppure loro hanno accesso alla documentazione sulle trattative per il GATS!!!

Sapete questo GATS, non mi sembra una cosa democratica... E a voi?



per la documentazione:
"Salva la terra ... o tutti giù per terra" James Bruges, nuovi mondi media

http://www.zmag.org/Italy/coletti-banditoridasta.htm



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16 febbraio 2005


I diamanti di guerra

Ecco un argomento spinoso che ultimamente sembra finito nel dimenticatoio: il commercio di diamanti di guerra; ossia la vendita di quei diamanti che sono stati estratti in zone di guerra come la Sierra Leone, da minatori che nel migliore dei casi sono sottopagati nel peggiore sono dei bambini che li hanno estratti in condizioni di schiavitù; guerra tra l'altro che ha avuto origine non per cause comuni (scontro politico, conflitto tra militari ecc.) ma esclusivamente per la questione economica dello sfruttamento minerario delle risorse del paese e non è neanche stata combattuta in maniera "tradizionale", con eserciti regolari o azioni di guerriglia/terrorismo, questa guerra è stata combattuta costringendo a combattere anche i bambini.

Per prima cosa una truppa di soldati assale un villaggio, poi rastrella tutti i bambini e li rapisce. Di questi infanti coloro che non sono in grado di reggere un'arma vengono schiavizzati e sfruttati per cecare diamanti mentre gli altri saranno soldati!

Per farli combattere qualsiasi mezzo è buono nell'ottica di chi li comanda: chi si rifiuta viene ucciso senza tanti preamboli, mentre gli altri vengono drogati (tra le sostanze usate per controllarli c'è anche la polvere da sparo, che gli viene servita assieme al cibo, insomma vivono di pane e pallottole) e tenuti costantemente tra confusione e terrore. Vengono quindi educati ad uccidere, ad essere soldati spietati, macchine per eseguire gli ordini, insomma alla fine crederanno che la loro è l'unica vita possibile, si riterranno normali...

Questo è il sangue in mezzo a cui vengono estratti i diamanti con cui si realizzano i gioielli dell'occidente.

Ovviamente quando l'affare è diventato di pubblico dominio e nonappena si era pensato di imporre una regolamentazione in materia che imponesse la presenza di certificazioni di provenienza dei damanti le corporations del settore hanno prontamente attuato la difesa più efficace conrto il controllo democratico: l'autoregolamentazione!

Dal punto di vista dei trafficanti di diamanti una regolamentazione statale sul traffico di diamanti sarebbe stata un'autentica tragedia: non avrebbero più potuto sfruttare senza ritegno la situazione e trasformare il sangue su quei diamanti in quattrini sonanti! Quindi le regole se le fanno da soli senza che nessun controllo sia effettuato da parte dello stato o del pubblico ma soprattutto senza essere costretti ad applicare le norme di questo codice: "Tra luglio e dicembre 2004 Amnesty International ha contattato 291 rivenditori di diamanti in Australia, Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda e Svizzera. Il 69% non ha risposto. Dalle 94 risposte e' emerso che: il 63% ammette di non avere una politica sui diamanti provenienti da zone di conflitto;  il 76% di coloro che invece hanno dichiarato di avere questa politica, non ha fornito dettagli sul tipo di garanzie richieste ne' sulle procedure e misure di controllo adottate per rafforzarle; il 57% non ha mai, o quasi mai, chiesto a fornitori di dare garanzie sulla provenienza dei diamanti; meno del 20% fornisce regolarmente ai clienti una garanzia."(http://lucaenoch.ilcannocchiale.it)

Purtroppo grazie all'escamotage dell'autoregolamentazione il controllo governativo è stato neutralizzato e considerate le campagne pubblicitarie su tutti i mass-media da parte di compaglie come la De Beers ("un diamante è per sempre") quale media si plecluderebbe l'accesso ad un simile cliente mostrando quanti morti ci sono in omaggio con ogni diamante?




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4 febbraio 2005


Le mani sull'acqua

Di recente sono rimasto fulminato da una notizia: l'Italia , o meglio, il parlamento italiano ha emanato una legge che dispone la privatizzazione di tutte le strutture idriche del paese!



"Un emendamento all'art.113 del testo unico, presentato dagli On. Bassanini, Morando e Amato dei DS, se approvato costringerà in un solo colpo tutti comuni d'Italia a privatizzare i propri acquedotti andando, senza passaggi transitori alcuno, direttamente alle gare d'appalto.



Era già successo la scorsa settimana. Allora i presentatori furono trasversalmente gli On. Tabacci, Grillo e Bassanini, rispettivamente CDU, Forza Italia, DS. Furono costretti al ritiro per le proteste scoppiate sia nel centro destra che nella sinistra."(Comitato italiano per un contratto mondiale sull'acqua - Emilio Molinari (Vicepresidente ) , Rosario Lembo (Segretario nazionale))



Il fatto è gravissimo, certo in apparenza è solo acqua di rubinetto, provate però a vivere senza... Quella è la prima risorsa che necessitate per la vostra igiene, vi serve per cucinare, perfino per tirare lo sciacquone del WC, insomma potete rifiutarvi di comprare l'acqua di rubinetto quanto di indossare qualsiasi tipo di vestito. Va inoltre considerato un altro fattore: non potrà assolutamente esistere concorrenza alcuna. Quale società al mondo costruirebbe una rete parallela di acquedotti, per fare concorrenza a quelle che adesso stanno per acquistare queste strutture? Ma soprattutto quale governo o amministrazione locale autorizzerebbe mai i lavori?



Se non esiste concorrenza possibile, che cosa ne è dell'unica ideologia che ancor supporta il mercato odierno, ossia il Neoliberismo? Perfino quello viene a cadere lasciando scoperta la nuda verità: una autentica rapina legalizzata, ai danni della gente.



Nel mondo, ogni volta che c'è stata la privatizzazione degli acquedotti la cosa più lieve, quasi insulsa rispetto alle altre, è stata la triplicazione dei prezzi in non più di quattro anni. Nei casi peggiori si è trattato di sangunose rivolte civili!



Il problema dell'accesso all'acqua infatti è un problema di portata globale: "quasi un miliardo e mezzo di esseri umani, sui sei miliardi che popolano il nostro pianeta, non ha accesso all'acqua potabile. Per fenomeni come la crescita demografica o le conseguenze dell'inquinamento globale, si calcola che nel 2020 saranno tre miliardi gli esseri umani privi del diritto di accesso all'acqua."(http://www.legambientemerone.org/acqua/acquaAppello.htm).



Intanto l'europa privatizza: "secondo un'inchiesta di Icij (International Consortium of Investigative Journalists) in Europa e Nord America nei prossimi 15 anni il 65-75% degli acquedotti pubblici sarà controllato da queste tre società(Suez, vivendi e RWE n.d.io), che hanno operato in stretto contatto con la Banca mondiale e hanno svolto un'intensa opera di lobby a favore della privatizzazione del settore acqua."(Paolo Virtuani,corriere della sera.it)



Certo va ascoltata anche l'altra campana, le aziende sostengono infatti che la gestione privata di una risorsa azzeri gli sprechi e migliori l'efficienza dello sfruttamento.



Vediamo però i fatti: "una consociata della compagnia francese Gènèrale des Eaux ha ottenuto un contratto di 30 anni per portare l'acqua in una provincia rurale dell'argentina. Il prezzo dell'acqua è raddoppiato e l'acqua è diventata marrone. I clienti hanno costretto la compagnia a lasciare la provincia, rifiutandosi di pagare le bollette." (James Burges, "salva la terra ... o tutti giù per terra", Nuovi mondi media); poi riguardo le acque minerali" Lombardia,[...]2000 miliardi di lire che rappresentano il business delle acque minerali in Lombardia per 8 miliardi di litri di acqua estratti di cui solo 2 miliardi e mezzo sono stati imbottigliati e venduti (che fine hanno fatto gli altri 5,5 miliardi di litri estratti?), la regione Lombardia ha visto arrivare nelle sue casse meno di 300 milioni di lire"(Riccardo Petrella, presidente del Comitato italiano del contratto dell'acqua), non solo tornando agli acquedotti c'è  la "Toscana, dove nel 1999 si è costituita una SpA per il 54% pubblica ed il restante 46% privata con gara ad evidenza pubblica estesa obbligatoriamente a soggetti appartenenti alla comunità europea. La gara è stata vinta dalla multinazionale Suez Lyonnaise des eaux ed i risultati ottenuti grazie all'efficienza e al know-how di questa società sono evidenti: gli impianti sono sempre gli stessi, l'acqua anche, le bollette mediamente sono quasi triplicate e il bilancio è in rosso di circa 2.500.000 Euro, senza trascurare che nulla è stato fatto per diminuire i consumi e gli sprechi"(Riccardo Petrella, presidente del Comitato italiano del contratto dell'acqua)...



Credo che i fatti parlino da sè, ma ora voglio seguitare a parlare d'acqua, questa volta però minerale, anzi come la definiscono i legislatori "terapeutica".

Sì terapeutica perchè salvo rare eccezioni non bisognerebbe berla, infatti vi sono contenuti minerali in quantità che nell'acqua di rubinetto (definita "potabile") sono vietate, riporto una tabella trovata su http://www.disinformazione.it/acqua2.htm

Valore limite di alcune sostanze contenute nell’acqua potabile e nell’acqua minerale

Valori limite acque potabili
Decreto L. 31/2001

Valori limite acque minerali
Decreto 542/92 – Dm 31/05/2001

Arsenico totale (µg/l) 10 50
Bario (µg/l) - 1
Cromo (µg/l) 50 50
Piombo (µg/l) 10-25 10
Nitrati (mg/l) 50 45-10*
Alluminio (µg/l) 200 Nessun limite
Ferro (µg/l) 200 Nessun limite
Manganese (µg/l) 50 2000
Fluoruro (mg/l) 1,50 Nessun limite

Potete ben vedere che i limiti di legge sono quasi incredibili: sostanze che non hanno alcun limite! Quale azienda metterebbe filtri per evitate che una sostanza finisca nelle proprie acque se la legge non pone limiti? Anzi, si reclamizzerebbe l'acqua come "ricca di Alluminio/ferro/fluoruro"! Tant'è che "nel febbraio 2000, l'Italia ha ricevuto un ammonimento da parte della Commissione dell'Unione europea, perché i valori massimi previsti per alcune sostanze tossiche e indesiderabili nelle acqua minerali italiane erano superiori alle norme imposte a livello comunitario"(Riccardo Petrella, presidente del Comitato italiano del contratto dell'acqua)



Considerato poi che l'acqua minerale è "dalle 300 alle 600 e persino 1000 volte più cara" (Riccardo Petrella, presidente del Comitato italiano del contratto dell'acqua); insomma costa come la benzina!



Non so voi ma io mi son sentito male a scoprire queste cose...




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23 gennaio 2005


Assicurazioni in Italia, i prezzi sulle stelle

1994,una direttiva CEE (92/49/CEE) decreta la deregolamentazione del mercato, ratificata in italia poco tempo dopo.


E' l'inizio di una spaventosa escalation di tariffe.


"Nel complesso si può ritenere che, in questi anni, i premi siano più che raddoppiati; né, d'altro canto, gli ampliamenti nella garanzia offerta o i miglioramenti di tipo qualitativo sono stati tali da giustificare, almeno in parte, i prezzi più elevati pagati dai consumatori"*


"Ad esempio, in provincia di Napoli, nel gennaio 2003 ad un neo-assicurato era richiesto, in media, un premio pari addirittura a 19 volte quello che avrebbe pagato 9 anni prima
l'incremento minore dei premi per i ciclomotori si è avuto a Padova, dove comunque un neo-assicurato paga un premio pari circa sei volte quello previsto fino al 1994
attualmente, in diverse province, ad un consumatore che intenda stipulare una polizza RCA per un ciclomotore viene richiesto un premio che può essere anche pari al valore del veicolo stesso"*


In tutta Europa, nel 94, il prezzo medio delle RCA più basso era proprio quello italiano; anche altri mercati sono stati deregolamentati ma solo in Italia i prezzi sono aumentati in maniera tanto scandalosa. Anzi in Germania sono anche scesi. Oggi paghiamo di gran lunga i prezzi più alti.


Le compagnie assicurative in Italia hanno fatto cartello, dice l'antitrust che le condanna a pagare sanzioni economiche.


Fin qui la cosa sembra una "normale"  storia di caso da antitrust, cose che capitano...


Cose che continueranno a capitare secondo me, visto che il cartello è andato avanti dal 94, appena dopo la deregulation, fino ai giorni nostri, più o meno. L'antitrust ha riconosciuto le compagnie colpevoli di aver alzato indebitamente i prezzi, tenuti alti per almeno 9 anni ( i dati che horiguardano il periodo 1994-2003) nel solo '99 la RAS ha contabilizzato premi assicurativi lordi per le polizze RCA per lire 2.083.583.296.719; la sentenza li condanna a pagare per tutti e nove gli anni di infrazioni solo 94.769.616.966 di lire. Gli è andata a dir poco bene no? Se la punizione è questo miserrimo schiaffetto morale cosa gli impedirà di continuare a fare cartello pagando le multe irrisorie rispetto ai profitti? Tanto possono alzare in proporzione i prezzi con la beffa che le pagano i cittadini...


Ma per nostra fortuna è stato previsto il rimborso per noi poveri clienti-per-forza (la polizza è obbligatoria e chi non la fa deve pagare multe salate), rimborso che però le compagnie sistematicamente rifiutano...


Certo, non c'è giudice di pace che darebbe ragione alle compagnie, ma queste ci provano lo stesso, sperando che qualcuno rinunci. Le associazioni di consumatori però non sono rimaste con le mani in mano e hanno organizzato ricorsi di gruppo, cosa che la legge consentiva per i contratti stipulati tramite moduli, per i casi le cui condizioni fossero identiche.


Tutto risolto? Magari.


Le corporazioni in Italia non sono deboli quanto ci si aspetterebbe dal silenzio mediatico a riguardo, e il parlamento provvede con un DECRETO ungente, che antepone la tutela dei colossi assicurativi a quella dei milioni di cittadini, impedendo di associarsi per affrontare le cause di rimborso e introduce in dette cause la possibilità di ricorrere in appello (cosa che prima era vietata) e in cassazione (viatata ancora), col risultato di paralizzare le cause negando la giustizia ai cittadini in tempi razionali.


Ad oggi gli aumenti continuano, e il consumatore non può sottrarvisi in alcun modo; non è forse una rapina questa?

* citazione dell'indagine pubblicata sul sito dell'antitrust




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20 gennaio 2005


la carità secondo corporation

Ricordate la pubblicità che la shell fece qualche tempo fa?



una geologa che va su un elicottero e cerca di salvare una foresta da favola e una tribù di indigeni, mentre una compagnia petrolifera scava nella zona, alla fine si scopre che la geologa lavora per la shell...



Così cercava la shell di fugare i dubbi di tutti noi riguardo all'etica di una compagnia petrolifera.



Ebbene sappiate che nella più rosea delle ipotesi se un manager di una corporazione decide di fare beneficenza con i soldi dell'azienda sta compiendo una azione illegale e i suoi azionisti possono senza difficoltà farlo condannare dai tribunali, in quanto per legge l'unico obiettivo che una corporazione può perseguire è il profitto, questo è quanto stabilisce la legge in quasi tutto il mondo.



E allora come è possibile che la Pfizer doni farmaci in Africa?



risponde a questa domanda Hank McKinnell, l'amministratore delegato della Pfizer:"il costo marginale dei nostri farmaci è piuttosto basso, pertanto se regaliamo un farmaco a qualcuno che altrimenti non li comprerebbe, l'impatto sui profitti è pressochè nullo"; i benefici invece sono enormi: ritorno pubblicitario tra il pubblico e gli operatori di settore, inoltre i costi sono deducibili dalle tasse, così il sistema fiscale americano perde fondi pari a 4 volte quello che si spenderebbe per ottenere lo stesso effetto tramite i consueti programmi assistenziali.



Ma se per ipotesi gli azionisti ordinassero in coro, anzi all'unanimità di fare del bene ai loro manager? Questo può ignorare tali richieste, secondo la legge.*



Insomma una corporazione non può essere altro che una spietata macchina per fare soldi nel modo più efficace anche se coloro che ne fanno parte non vogliono questo. Se c'è da scegliere sulla cancellazione di un villaggio che sta su un'immenso giacimento di petrolio, le compagnie, volenti o nolenti sono costrette a fare a gara per distruggere il villaggio.



Per questo non può esistere nè esisterà mai una corporazione che possa considerarsi eticamente corretta.



*le informazioni riguardanti quanto scritto fin quì le ho attinte da "the corporation" di Joel Bakan.


P.S.


ora che ci penso... oltre le corporations c'è un altro tipo di associazioni che ha come unico scopo autorizzato il lucro...


LA MAFIA




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17 gennaio 2005


Monsanto versus Messico

Parlo di una vicenda accaduta qualche anno fa...

La fonte stavolta non la cito, non ce l'ho a portata di mano e tocca andare a memoria.

La monsanto è una multinazionale, si occupa perlopiù di agricoltura, di OGM, progetta di espandere il proprio mercato agli acquedotti, così,quando in molti paesi viene privatizzato un servizio idrico, loro saranno là, come avvoltoi per calare sull'ex monopolio di stato per guadagnarsi un monopolio assoluto, che terrà per la gola chiunque.

Qualche anno fa, dicevo la Monsanto costruisce uno stabilimento chimico in Messico, guardacaso proprio sopra una falda acquifera. Le conseguenze sarebbero ovvie anche per un cerebroleso ma quelli della Monsanto l'hanno costruita lo stesso e... ma guarda un pò! Falda acquifera inquinata!

Lo potete immaginare anche voi che significa una falda inquinata: colture andate in fumo, piccole città limitrofe assetate, ecc.

Il Messico ovviamente non resta con le mani in mano: fa chiudere lo stabilimento; ma alla Monsanto la cosa non va giù edecide di fare ricorso al WTO.

Il WTO decreta che il Messico sta limitando il mercato e quindi deve annullare la sua ingiusta e restrittiva decisione, pena l'applicazione di "sanzioni economiche".

La Monsanto ha riaperto lo stabilimento e la falda è irrimediabilmente inquinata.




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16 gennaio 2005


Definizioni.

Dovevo farlo da tempo ... Non so con quanta precisione ci riuscirò, ma devo introdurvi due dei più importanti attori della commedia mondiale intitolata "I paesi poveri sono schiavi e il debito è la loro catena".

Si tratta del WTO (organizzazione mondiale del commercio) e dell' IMF (fondo monetario internazionale).

IMF è un'organismo economico, che effettua prestiti agli stati, in dollari, dietro pagamento di interessi. Persino per i prestiti che come obiettivo hanno la riduzione della povertà viene richiesto un interesse dello 0,5%

Il WTO è un'organizzazione internazionale che si occupa di far stipulare accordi commerciali tra i governi membri, e di risolvere le relativedivergenze, ogni stato ha diritto ad un voto, quando voti sono richiesti (non è richiesto alcun quorum).

Questo è quanto sono riuscito a tirare fuori dai rispettivi siti web, ma la parte più importante è quello che questi siti non dicono, nè diranno mai.

L' IMF richiede la restituzione dei prestiti ad una nazione indipendentemente dal suo governo: sono molteplici i casi di dittatori che hanno intascato cifre impossibili, e a seguito di ribellioni che li hanno cacciati hanno lasciato solo macerie, l'IMF chiede che quei soldi vengano restituiti comunque dagli stati in questione. La cifra che l'Ecuador spende per pagare il debito è circa un terzo di quella del suo bilancio e il doppio di quella stanziata per l'assistenza sociale. Circa due terzi della popolazione dell'Ecuador vive in uno stato di povertà.

Il terzo mondo, a causa del debito, paga una cifra pari a nove volte gli aiuti che riceve.

Il WTO (secondo il suo sito internet http://www.wto.org in inglese) da ad ogni stato un voto indipendentemente da qualsiasi fattore. "Il Quad (formato da Canada, UE, Giappone e Stati Uniti) definisce l'ordine del giorno e dettagliate enunciazioni sulle sue decisioni vengono formulate durante le riunioni nella Sala Verde, dalla quale i delegati scomodi sono esclusi o vengono espulsi a forza. Le decisioni della sala verde sono presentate come come consensuali e applicabili a tutti. Spesso chi si oppone viene reso inoffensivo con telefonate dei capi di stato ai governi del delegato (George Bush ha alzato la cornetta 15 volte durante il meeting di Cancùn). Così le dispute formali si limitano in gran parte a diversità d'opinione tra i ricchi"(James Bruges "Salva la terra ...o tutti giù per terra", Nuovi mondi media).

Secondo Renato Ruggiero, ex presidente WTO, le barriere commerciali imposte dalle nazioni ricche negano a quelle povere guadagni per 700'000'000'000$. Il WTO vieta ai paesi poveri di difendere i propri mercati in questo modo per "preservare il libero mercato".

Gente il colonialismo non è solo dominio militare, anzi in india ha avuto origine dalla "compagnia delle indie orientali".




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