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Un pugno nello stomaco.


"Spesso capita che ci tagliamo con i coltelli
che usiamo per lavorare. Allora il padrone ci
riempie la ferita di zolfo e gli dà fuoco.
Il dolore è terribile ma la ferita smette di
sanguinare e possiamo continuare a lavorare
senza sporcare i tappeti di sangue."

Bambino indiano, schiavo contemporaneo

Pubblicato il 22/12/2005 alle 0.5 nella rubrica Cultura.

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